Bando PRIN 2022

Il MUR ha pubblicato il bando PRIN 2022 con uno stanziamento pari a circa 749 milioni di euro, in parte con investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per finanziare i Progetti di rilevante interesse nazionale. Dei 749 milioni, circa 223 milioni sono destinati a progetti presentati da professori o ricercatori con meno di 40 anni.

Ciascun progetto, di durata biennale, deve prevedere un finanziamento massimo di Euro 250.000,00 e un numero di unità di ricerca almeno pari a due, nel rispetto delle finalità del bando, che si prefigge di rafforzare le interazioni tra università ed enti di ricerca, realizzare gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e favorire la partecipazione italiana alle iniziative relative al Programma Quadro di ricerca e innovazione dell'Unione Europea.

I progetti – che possono avere nel ruolo di coordinatore scientifico anche ricercatori con contratto a tempo determinato sia di tipo A sia di tipo B – possono affrontare tematiche relative a qualsiasi campo di ricerca nell’ambito dei tre macrosettori determinati dall’European Research Council (ERC): scienze della vita, scienze fisiche, chimiche e ingegneristiche, scienze sociali e umanistiche.
Le unità di ricerca all’interno del medesimo progetto debbono necessariamente afferire a diversi atenei/enti/istituzioni.
Tutti i costi del progetto sono coperti dal finanziamento MUR, tranne quelli relativi al personale dipendente a tempo indeterminato, che restano a carico dell’ateneo/ente/istituzione sede dell’unità di ricerca.
E’ ammessa la partecipazione al bando PRIN 2022 a tutti coloro che, a qualunque titolo, risultino finanziati nell’ambito del bando PRIN 2020.

La valutazione delle proposte sarà affidata ai Comitati di Valutazione – uno ciascuno per gli specifici settori di ricerca – che verranno nominati dal ministero e che saranno composti, ciascuno, da un minimo di cinque a un massimo di quindici esperti scientifici scelti dal Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (CNVR). Ogni Comitato, per la valutazione scientifica del progetto, si avvarrà del supporto di tre revisori esterni che opereranno in completa indipendenza, seguendo i criteri indicati nel bando.

La domanda deve essere presentata dal PI, a partire dalle ore 15.00 del 1 febbraio 2022, fino al termine delle ore 15.00 del 31 marzo 2022. La modulistica compilabile sarà resa disponibile a partire dalle ore 15.00 del 1 febbraio 2022.

- Bando PRIN 2022_Decreto Direttoriale n. 74 del 25-01-2022

- Allegato 1 Settori ERC
- Allegato 2 - Criteri per la determinazione dei costi
- Allegato 3 - Procedure e criteri di valutazione
- Linee guida per i revisori 2022
- Linee guida per i comitati di valutazione 2022

Facsimile Domanda PRIN 2022_EN
Facsimile Domanda PRIN 2022_IT

Bando Ricerca Finalizzata 2021

Il Ministero della Salute ha avviato la fase di presentazione dei progetti relativi al Bando Ricerca Finalizzata 2021.

Le Università sono ammissibili come unità operative partner nelle seguenti tipologie progettuali:

- Progetti ordinari di ricerca finalizzata (RF);
- Progetti cofinanziati (cofinanziamento da parte di aziende private) (CO);
- Progetti ordinari presentati da giovani ricercatori (GR).


Le proposte presentate devono prevedere progetti di 36 mesi e non devono comprendere più di tre unità operative, di cui, al massimo, una soltanto non appartenente al SSN.
La richiesta di finanziamento deve essere non inferiore a 150.000€ e non superiore a 450.000€ per progetti RF e GR e non inferiore a 300.000€ e non superiore a 700.000€ per i progetti CO (i progetti CO devono essere supportati con un finanziamento privato, pari al finanziamento assegnato dal Ministero della Salute, da parte di aziende con attività commerciali in Italia).

Le Università possono svolgere solo il Ruolo di Unità Operativa Partner.
La quota di budget totale assegnabile alle università non può superare il 15% della richiesta fondi al Ministero della Salute.

Professori e ricercatori univeristari assunti a tempo indeterminato e convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) possono svolgere il ruolo di Principal Investigator, come capo unità operativa 1 presso l’ente SSN di riferimento. 

ll personale di ricerca universitario che non abbia un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, non può svolgere il ruolo di Principal Investigator; può, invece, svolgere il ruolo di Ricercatore Collaboratore a capo dell’unità operativa partner.

Ogni ricercatore può partecipare, indipendentemente dalla tipologia progettuale, ad un solo progetto di ricerca, indipendentemente dal ruolo ricoperto (PI o collaboratore). Inoltre, esistono dei vincoli di eleggibilità per i ricercatori coinvolti in progetti finanziati nell'ambito dei bandi precedenti (2018 e 2019).

L’accreditamento dei ricercatori (PI e collaboratori) tramite il portale di presentazione delle domande è possibile dal 4 gennaio al 13 gennaio 2022 (ore 17:00).

La presentazione della Letter of Intent (LOI) al destinatario istituzionale da parte del Principal Investigator è possibile dal 4 gennaio al 24 gennaio 2022 (ore 17:00).

Dopo una prima fase di TRIAGE sulle LOI presentate, i ricercatori proponenti selezionati verranno invitati a presentare la proposta progettuale completa.


Bando
Link alle FAQ

PNRR: Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per il Potenziamento di strutture di ricerca e creazione di “campioni nazionali” di R&S su alcune Key Enabling Technologies_Avviso CN

Il Ministero dell’Università e della Ricerca finanzia, con il presente Avviso, la creazione di 5 Centri Nazionali dedicati alla ricerca di frontiera relativa ad ambiti tecnologici coerenti con le priorità dell’Agenda della Ricerca europea e con i contenuti del Piano Nazionale della Ricerca 2021-2027.

I 5 Centri Nazionali saranno creati rispetto alle seguenti tematiche:

- Simulazioni, calcolo e analisi dei dati ad alte prestazioni
- Tecnologie dell’Agricoltura (Agritech)
- Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA
- Mobilità sostenibile
- Bio-diversità

La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso è pari a euro 1,6 miliardi di euro.

I Centri Nazionali svilupperanno le rispettive attività in coerenza con le Key Enabling Technologies di seguito elencate:

Simulazione avanzata e analisi e gestione dei big data - Tecnologie avanzate per l'ambiente e l'energia - Tecnologie quantistiche e dei materiali avanzati, fotonica ed optoelettronica - Tecnologie per la salute (Biopharma Technologies) - Tecnologie per l'agricoltura e l'alimentazione (Agri-Tech) - Mobilità sostenibile - Tecnologie applicate e patrimonio culturale - Tecnologie per la biodiversità e la sostenibilità ambientale - Tecnologie per la transizione digitale industriale - Industria 4.0.

I Centri nazionali – che dovranno essere organizzati con una struttura di governance di tipo Hub & Spoke, con l’Hub che svolgerà attività di gestione e coordinamento e gli Spoke quelle di ricerca – sono aggregazioni di università statali ed enti di ricerca vigilati dal ministero dell’università e della ricerca e possono prevedere il coinvolgimento di università non statali, altri enti pubblici di ricerca e di altri soggetti pubblici o privati, altamente qualificati che svolgono attività di ricerca.

Questi centri – per i quali si prevede un finanziamento tra 200 e 400 milioni di euro ciascuno – saranno finalizzati alla creazione e/o al rinnovamento di infrastrutture e laboratori di ricerca, alla realizzazione e allo sviluppo di programmi e attività di ricerca, a favorire la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali a più elevato contenuto tecnologico come start-up e spin off da ricerca, e alla valorizzazione dei risultati della ricerca.

Le proposte per la creazione dei Centri nazionali dovranno, tra gli altri criteri, prevedere che almeno il 40% delle risorse finanziarie sia destinato ad attività realizzate nelle regioni del Mezzogiorno e che almeno il 40% del personale assunto o destinatario di borse di studio o di ricerca a tempo determinato sia donna. È inoltre richiesto che ogni Centro si avvalga di almeno 250 persone dedicate alla ricerca tra il personale strutturato di università ed enti facenti che partecipano al progetto e che il numero di Spoke si compreso tra un minimo di 5 e un massimo di 15.

La durata del programma di ricerca è di 3 anni a partire dalla data indicata nel decreto di concessione del finanziamento che verrà sottoscritto al termine della fase di negoziazione e potrà essere estesa, su autorizzazione del ministero, non oltre il 28 febbraio 2026.

Le proposte progettuali possono essere presentata a partire dalle ore 12.00 del 17 gennaio 2022 ed entro e non oltre le ore 12.00 del 15 febbraio 2022 tramite la piattaforma informatica GEA, accessibile tramite l’identità SPID del legale rappresentante del soggetto proponente.

Avviso n.3138 del 16-12-2021

PNRR: Avviso per la presentazione di proposte di intervento per la creazione e il rafforzamento di Ecosistemi dell'innovazione_Avviso ECS

Il MUR, nell’ambito della Missione 4, Componente 2, del PNRR, finanzia, con il presente Avviso, la creazione di 12 Ecosistemi dell’innovazione sul territorio nazionale di cui 5 dovranno essere creati nell’ambito delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e 7 nelle regioni del Centro Nord.

Gli Ecosistemi dell’innovazione sono reti di Università statali e non statali, Enti Pubblici di Ricerca, Enti pubblici territoriali, altri soggetti pubblici e privati altamente qualificati ed internazionalmente riconosciuti, e intervengono su aree di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca del territorio di riferimento, promuovendo e rafforzando la collaborazione tra il sistema della ricerca, il sistema produttivo e le istituzioni territoriali. Gli Ecosistemi dell’innovazione valorizzano i risultati della ricerca, agevolano il trasferimento tecnologico e accelerano la trasformazione digitale dei processi produttivi delle imprese in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territorio.

La dotazione finanziaria complessiva del presente Avviso è pari a euro 1,3 miliardi di euro.

Possono presentare una proposta progettuale esclusivamente le Università statali e gli Enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Gli Ecosistemi dell’innovazione – che dovranno essere organizzati con una struttura di governance di tipo Hub & Spoke, con l’Hub che svolgerà attività di gestione e coordinamento e gli Spoke quelle di realizzatori del programma di ricerca e innovazione – sono aggregazioni di Università statali ed Enti di Ricerca vigilati dal Ministero dell’Università e della ricerca e possono prevedere il coinvolgimento di Università non statali, Enti pubblici territoriali altri enti pubblici di ricerca e di altri soggetti pubblici o privati, altamente qualificati che svolgono attività di ricerca e innovazione.

Per la realizzazione delle attività di propria competenza, gli Spoke possono avvalersi di Affiliati agli Spoke con soggetti giuridici autonomi già esistenti (pubblici o operatori economici privati).

Le risorse a disposizione andranno a finanziare attività di ricerca applicata, di formazione per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dalle Università, la valorizzazione dei risultati della ricerca con il loro trasferimento all’impresa, il supporto alla nascita e sviluppo di start-up e spin off da ricerca, promuovendo le attività e i servizi di incubazione e di fondi venture capital.

Le proposte per la creazione degli Ecosistemi dell’innovazione dovranno, tra gli altri criteri, prevedere che almeno il 40% delle risorse finanziarie sia destinato ad attività realizzate nelle regioni del Mezzogiorno e che almeno il 40% del personale assunto o destinatario di borse di studio o di ricerca a tempo determinato sia donna. È inoltre richiesto che ogni Ecosistema si avvalga di almeno 250 persone coinvolte nel Programma di ricerca e innovazione composto da ricercatori e/o da altre risorse strutturate ed adeguate alle attività del Programma di ricerca e innovazione e che il numero di Spoke sia compreso tra un minimo di 5 a un massimo di 10 e la maggioranza dei medesimi sia rappresentata da Soggetti di natura pubblica.

La durata del programma di ricerca e innovazione è di 3 anni a partire dalla data indicata nel decreto di concessione del finanziamento che verrà sottoscritto al termine della fase di negoziazione e potrà essere estesa, su autorizzazione del ministero, non oltre il 28 febbraio 2026.

I proponenti potranno presentare le proposte progettuali – che dovranno essere accompagnare da lettere di endorsment da parte dei Presidenti delle Regioni coinvolte come sedi di Hub – esclusivamente attraverso la piattaforma informatica GEA del MUR, accessibile tramite l’identità SPID del legale rappresentante del soggetto proponente, a partire dalle ore 12 del 24 gennaio e fino allo stesso orario del 24 febbraio 2022.

Avviso n. 3277 del 30-12-2021

PNRR: Avviso per la concessione di finanziamenti destinati alla realizzazione o ammodernamento di Infrastrutture tecnologiche di innovazione_Avviso ITEC

L'Avviso, con una dotazione di 500 milioni di euro, ha come obiettivo il rafforzamento e il completamento della filiera del processo di ricerca e innovazione, potenziando i meccanismi di trasferimento tecnologico, incoraggiando l’uso sistemico dei risultati della ricerca da parte del tessuto produttivo, sostenendo la diffusione di un approccio trasformativo all’innovazione, anche attraverso la mobilitazione di competenze e capitali privati e l’introduzione di modelli gestionali innovativi.

Le Infrastrutture tecnologiche di innovazione – per le quali devono essere presentate domande con costi ammissibili tra i 10 e i 20 milioni di euro nel caso di interventi di ammodernamento e tra i 20 e i 40 milioni se nuove realizzazioni – devono avere preferibilmente carattere multifunzionale.

Le proposte progettuali possono essere presentate da enti e istituzioni di ricerca vigilati dal MUR, dai soggetti inseriti nella sezione “Enti e Istituzioni di ricerca” dell’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato, da università e scuole superiori a ordinamento speciale istituite dal Ministero che dovranno, però, obbligatoriamente avvalersi del contributo di soggetti privati che cofinanzino l’iniziativa attraverso operazioni di partenariato pubblico-privato: i finanziamenti arriveranno fino a un massimo del 49% delle spese ammissibili.

I proponenti potranno presentare le proposte progettuali, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica GEA del Ministero dell’università e della ricerca, a partire dalle ore 12 del 26 gennaio e fino allo stesso orario del 10 marzo 2022.

La valutazione delle proposte progettuali avverrà in due distinte fasi. La prima, di natura tecnico-scientifica, sarà affidata a Gruppi istruttori composti da esperti, italiani o stranieri, individuati da un Panel selezionato dal Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (CNVR) e integrato da un rappresentante del Ministero dello Sviluppo economico (MISE). La seconda, di natura negoziale, sarà condotta da una Commissione formata da un rappresentante del MUR, da uno del MEF e da un rappresentante del Panel.

Le iniziative dovranno durare 3 anni, con proroghe eventualmente concesse dal ministero ma senza andare oltre il 31 dicembre 2025.

Avviso n. 3265 del 28-12-2021

Avviso n. 3265 Allegato 1 - Proposal template
Avviso n. 3265 Allegato 2 - Dichiarazione sul rispetto dei principi previsti per gli interventi del PNRR
Avviso n. 3265 Allegato 3 - Informativa sul conferimento e trattamento dei dati e sulla pubblicazione degli elementi ritenuti non sensibili nei siti istituzionali

PNRR: Avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali per il rafforzamento e la creazione di Infrastrutture di ricerca_Avviso IR

L'avviso prevede una dotazione finanziaria pari a 1,08 miliardi di euro ripartita in base alle aree tematiche indicate nel PNIR che hanno come riferimento le prassi della Roadmap ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures): 400 milioni per le infrastrutture del settore “Scienze fisiche e ingegneria”, 200 milioni a testa per “Ambiente” e “Salute e Cibo”, 100 milioni per “Innovazione sociale e culturale”, 90 milioni ciascuno per “Data, computing e infrastrutture di ricerca digitali” e “Energia”.

Le Infrastrutture di Ricerca coinvolte sono quelle del PNIR e potranno presentare domanda di partecipazione i soggetti pubblici (EpR ed Università), sia in modalità singola che in compagine, per finanziare il potenziamento di IR a priorità alta, la creazione di nuove a priorità alta e media o la creazione di reti tematiche/multidisciplinari di IR a priorità alta e media.

Le domande di finanziamento, che non devono essere inferiori a 15 milioni di euro e che possono essere rimborsate fino al 100%, devono riguardare o il potenziamento di infrastrutture di ricerca già presenti nel PNIR e indicate a priorità alta, o la creazione di nuove infrastrutture sempre presenti nel PNIR e indicate a priorità alta e media, o la creazione di reti tematiche o multidisciplinari di infrastrutture di ricerca esistenti, presenti nel PNIR a priorità alta e media.

I proponenti potranno presentare le proposte progettuali, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica GEA del Ministero dell’Università e della Ricerca, a partire dalle ore 12 del 31 gennaio e fino allo stesso orario del 28 febbraio 2022.

Per definire i progetti finanziabili, dopo l’istruttoria formale-amministrativa da parte del ministero, è prevista una fase di valutazione tecnico-scientifica, condotta da sei Panel di Valutazione – uno per ogni Area ESFRI – composti da esperti tecnico-scientifici, seguita, per i progetti valutati positivamente, dalla negoziazione gestita da rappresentanti del MUR affiancati da un referente del MEF e coinvolgendo anche i coordinatori dei sei Panel di valutazione.

La durata del progetto è di 30 mesi a partire dalla sottoscrizione dell’atto d’obbligo, con proroghe eventualmente concesse dal ministero ma senza andare oltre il 31 dicembre 2025.

Avviso n. 3264 del 28-12-2021

Avviso n. 3264 Allegato A
Avviso n. 3264 Allegato B
Avviso n. 3264 Allegato C
Avviso n. 3264 Allegato D
Avviso n. 3264 Allegato E
Avviso n. 3264 Allegato F

Agenzia per la Coesione Territoriale_Manifestazione di interesse ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno

Con Decreto n. 319 del 30/12/2021, l'Agenzia per la Coesione Territoriale ha approvato gli esiti delle operazioni di valutazione delle idee progettuali presentate a seguito della pubblicazione dell"'Avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la candidatura di idee progettuali da ammettere ad una procedura negozia/e finalizzata al finanziamento di interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di ecosistemi del! 'innovazione nel Mezzogiorno" emanato con Decreto n. 204 del 29/09/2021.

Il Decreto 319/2021:
- ha approvato l'elenco delle idee progettuali valutate idonee così come riportato nell' allegato 1 al decreto;
- ha approvato l'elenco delle idee progettuali valutate non idonee così come riportato nell'allegato 2 al decreto.
- ha approvato l'Invito, rivolto ai Soggetti le cui idee progettuali sono state valutate idonee, a partecipare alla seconda fase della selezione delle proposte progettuali da finanziare, con la relativa documentazione e modulistica, come riportato nell'allegato 3 al decreto.
La scadenza del termine per l'invio delle proposte progettuali da parte dei Soggetti invitati a partecipare alla seconda fase, è fissata per il 25 febbraio 2022, ore 12:00.

Link al bando

Decreto 319/2021
Allegato 1 – Elenco delle idee progettuali valutate idonee;
Allegato 2 – Elenco delle idee progettuali valutate non idonee;
Allegato 3 – Invito rivolto ai Soggetti le cui idee progettuali sono state valutate idonee a partecipare alla seconda fase della selezione delle proposte progettuali da finanziare, con la relativa documentazione e modulistica.

La domanda di ammissione al finanziamento del Progetto deve essere redatta compilando correttamente ed integralmente la modulistica e la documentazione tecnica di seguito elencata:

- Domanda di partecipazione – Allegato 1;
- Atto di delega per ognuno dei Partner di progetto – Allegato 2; 
- Dichiarazione di impegno a costituire il partenariato e a conferire mandato speciale collettivo con rappresentanza al Soggetto Proponente – Allegato 3;
- Progetto: la progettazione dell'intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione candidato al finanziamento che presenti, almeno, i contenuti della progettazione di fattibilità tecnico economica previsti dall'art. 23 del D.lgs. n. 50/2016,    ovvero della progettazione di livello definitivo o esecutivo con i contenuti rispettivamente prescritti dall'art. 24 e seguenti del DPR 207/2010 e dall'art. 33 e seguenti del DPR 207/2010;
- Relazione sull’Analisi Costi/Benefici secondo il Formulario allegato – Allegato 4.

Adozione del Piano Nazionale Infrastrutture di Ricerca (PNIR) 2021 – 2027

È stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che ha adottato il Piano Nazionale Infrastrutture di Ricerca (PNIR) 2021 – 2027, parte integrante del Programma Nazionale della Ricerca (PNR).

Il PNIR fornisce l’orientamento strategico per le politiche legate al cruciale tema delle Infrastrutture di Ricerca e ha lo scopo di fornire un maggiore dettaglio sul piano tecnico-strategico, definendo e aggiornando le priorità nazionali.

Le Infrastrutture di ricerca sono decisive per la nostra capacità di compiere progressi scientifici e promuovere l’innovazione e si pongono sempre più quale fulcro dei futuri investimenti, sia pubblici che privati, nonché come fattori abilitanti per la conduzione di ricerca scientifica eccellente, per raggiungere i più sfidanti obiettivi posti sul piano europeo e nazionale.

Il PNIR identifica le infrastrutture di ricerca prioritarie per l’Italia adottando, allo scopo, modalità e criteri europei, e fornisce la possibilità di mettere a sistema quanto già presente nel nostro sistema Paese. 

Decreto Ministeriale n.1082 del 10-09-2021

PNIR 2021 - 2027

Joint Call for Applications 2021_Fondazione Cariplo e Fondazione Telethon

Fondazione Cariplo e Fondazione Telethon hanno pubblicato la prima "Joint Call for Applications" volta a finanziare lo studio di geni/famiglie geniche, proteine e molecole di RNA la cui funzione è sconosciuta nel campo delle malattie rare, di origine genetica e non.

Alla Call possono partecipare sia progetti presentati da una singola organizzazione sia progetti in partenariato con un budget massimo di 250.000 Euro. Le organizzazioni, capofila e partner, devono essere enti di ricerca italiani non profit, pubblici o privati.
Possono applicare alla Call anche ricercatori che hanno in corso finanziamenti da parte delle due Fondazioni mentre ricercatori affiliati agli istituti di ricerca di Telethon (TIGET, TIGEM e DTI) non sono ammissibili.

Termine per la presentazione delle proposte: 30 novembre 2021.

Link al bando

Presentazione bando

PNRR: MUR, pubblicate le linee guida per gli investimenti in ricerca di filiera

Il ministero dell'Università e della Ricerca, con Decreto Ministeriale n. 1141 del 7-10-2021, ha adottato le Linee guida per le iniziative di sistema della Missione 4 Componente 2 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Le linee guida, predisposte con il contributo consultivo del supervisory board istituito dal ministro, Maria Cristina Messa, e presieduto dalla professoressa Paola Severino, contengono indicazioni chiave per accedere agli investimenti nel settore della ricerca di filiera in vista dei futuri bandi per l'assegnazione delle risorse.

Linee guida MUR

PREMIO RITA LEVI-MONTALCINI per la cooperazione scientifica tra Italia e Israele - ed. 2021

Il MAECI, la Fondazione CRUI e il MUR promuovono l’edizione 2021 del Premio Rita Levi-Montalcini. L’Avviso per la presentazione delle candidature è rivolto a università ed enti di ricerca, per la presentazione di un progetto di cooperazione scientifica tra Italia e Israele che preveda il soggiorno di uno studioso israeliano di elevato prestigio internazionale per almeno quattro mesi presso l’ente italiano proponente.
Il tema individuato per l’edizione 2021 è: Genomic technologies for sustainable agriculture.

Scadenza per la presentazione dei progetti: 7 ottobre 2021 alle ore 13.00.

Link al bando

Avviso pubblico Fondo Cultura

Il Ministero della Cultura ha pubblicato l'Avviso relativo al Fondo Cultura finalizzato a sostenere investimenti e altri interventi per la tutela, la conservazione, il restauro, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale ai sensi della normativa vigente.

Gli Interventi devono essere effettuati nel territorio nazionale.
La realizzazione degli Interventi dovrà essere ultimata entro tre anni dalla data di pubblicazione del provvedimento di ammissione al beneficio.
L’Intervento presentato dovrà esclusivamente essere di nuova realizzazione e non già avviato.

L'Ateneo può presentare un'unica proposta progettuale.

La presentazione telematica delle domande dovranno essere completate, a pena di esclusione, entro le ore 13:59 del giorno 31 agosto 2021.

Avviso pubblico del 20 maggio 2021

Link alla pagina Fondo cultura

Horizon Europe Strategic Plan 2021-2024

La Commissione europea ha adottato, in data 15.03.2021, il primo piano strategico di Horizon Europe per gli anni 2021-2024. Il documento definisce gli orientamenti strategici per gli investimenti di ricerca e innovazione dell’Unione nel prossimo quadriennio, e intende assicurare l’allineamento tra le priorità politiche generali dell’Ue e i programmi di lavoro di Horizon Europe.

L’obiettivo di fondo è garantire un raccordo efficace tra le priorità politiche, gli orientamenti di ricerca e innovazione e, da ultimo, i progetti finanziati dal programma quadro, e stimolare così gli investimenti in R&I laddove sono più necessari, in linea con l’approccio top-down di definizione dei topic che caratterizza il secondo pilastro del programma.

ll piano strategico definisce quattro orientamenti strategici chiave per gli investimenti in ricerca e innovazione 2021-24:

- KSO A – Promuovere un’autonomia strategica aperta guidando lo sviluppo di tecnologie, settori e catene del valore digitali, abilitanti ed emergenti chiave per accelerare e guidare le transizioni digitali e verdi attraverso tecnologie e innovazioni incentrate sulla persona;

- KSO B – Ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità dell’Europa e gestire le risorse naturali in modo sostenibile per garantire la sicurezza alimentare e un ambiente pulito e sano;

- KSO C – Fare dell’Europa la prima economia circolare, climaticamente neutra e sostenibile e abilitata digitalmente attraverso la trasformazione dei suoi sistemi di mobilità, energia, costruzione e produzione;

- KSO D – Creare una società europea più resiliente, inclusiva e democratica, preparata e reattiva alle minacce e ai disastri, affrontare le disuguaglianze e fornire un’assistenza sanitaria di alta qualità e responsabilizzare tutti i cittadini ad agire nelle transizioni verdi e digitali.

Horizon Europe Strategic Plan 2021-2024

APRE: Verso Horizon Europe: il Piano Strategico

Piano Operativo Salute: nuovi bandi

Il ministero della Salute ha dato il via all’attuazione del Piano Operativo Salute (POS) con la pubblicazione dei primi quattro Avvisi per la selezione di progetti da finanziare con complessivi 200 milioni di euro nell’ambito delle politiche europee di sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e rimozione degli squilibri economici e sociali.

Gli interventi del Piano Operativo Salute interessano prevalentemente le regioni del Mezzogiorno, ritenute meno sviluppate e in transizione secondo la denominazione dell’Unione Europea (80% delle risorse complessive). Il 20% delle risorse del Piano è destinato alla realizzazione di interventi nelle aree del Centro-Nord.

Il POS si articola in cinque Traiettorie di sviluppo cui corrispondono specifici Avvisi pubblici nell’ambito delle relative Linee di azione:

  • Traiettoria 1 “Active & Healthy Ageing - Tecnologie per l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare”;
  • Traiettoria 2 “eHealth, diagnostica avanzata, medical device e mini invasività”;
  • Traiettoria 3 “Medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata”;
  • Traiettoria 4 “Biotecnologia, bioinformatica e sviluppo farmaceutico”;
  • Traiettoria 5 “Nutraceutica, nutrigenomica e alimenti funzionali”.

Il ministero della Salute dà il via all’attuazione del Piano Operativo Salute (POS) con la pubblicazione dei primi quattro Avvisi per la selezione di progetti.

ENTI PARTECIPANTI: Amministrazioni pubbliche e Enti del Servizio Sanitario Nazionale; Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS); Università; Enti di ricerca pubblici.

FINANZIAMENTO: Il contributo a fondo perduto ha una copertura massima pari all’80% dei costi ammissibili del progetto. È ammesso il cofinanziamento del progetto da parte di terzi soggetti, ivi incluse le imprese. Il concorso da parte dei predetti terzi soggetti può avvenire anche con la messa a disposizione, per la realizzazione del progetto, di proprio personale, strutture e attrezzature.

SCADENZA: mezzanotte del 25 maggio 2021

BANDO TRAIETTORIA 1

BANDO TRAIETTORIA 2

BANDO TRAIETTORIA 3

BANDO TRAIETTORIA 4

BANDO TRAIETTORIA 5

 

Piattaforma europea Open Access: "Open Research Europe"

Dal 26 novembre 2020 è attiva la piattaforma della Commissione Europea "Open Research Europe" per pubblicare in Open Access.

Link alla piattaforma

Survey Strategic Plan Horizon Europe

La Commissione ha lanciato in data 1 settembre 2020 una consultazione pubblica per contribuire alla definizione del piano strategico per gli anni 2021-24.
Il termine per la partecipazione è fissato al 18 settembre p.v.
L’obiettivo è quello di fornire input per consolidare il documento finale, il cui processo di elaborazione é in corso da diversi mesi. La Commissione da inizio anno aveva, infatti, iniziato a mettere insieme tutti i pezzi – il testo legislativo consolidato definito ad aprile 2019, gli impatti attesi contenuti nel documento di orientamento, le nuove priorità politiche dell’esecutivo von der Leyen – per illustrare agli Stati Membri la bozza finale prima della pausa estiva, in sede di comitato di programma Shadow.
Questa consultazione dovrebbe essere l’ultima prevista nel processo di co-design del piano strategico, successivamente l’esercizio dovrebbe concludersi con gli R&I Days che si terranno online dal 22 al 24 settembre 2020. L’obiettivo della Commissione è giungere all’adozione del documento a ottobre, ma i tempi del via libera finale sono legati all’evoluzione positiva del negoziato legislativo e alla definizione delle missioni specifiche.
Link alla consultazione

Piattaforma europea di dati sul Covid-19

La Commissione europea, in cooperazione con diversi partner, ha varato oggi una piattaforma europea di dati sul Covid-19, per consentire una rapida raccolta e condivisione dei dati di ricerca disponibili. La piattaforma, che è parte integrante del piano d'azione ERAvsCorona, costituisce un altro importante risultato dell'impegno dell'UE a sostegno dei ricercatori, in Europa e nel mondo, nella lotta contro la pandemia di coronavirus.

Covid-19 Data Portal

Research Priorities for COVID-19

Il Global Health Network in partnership con l'African Academy of Sciences e l'UK Collaborative on Development Research hanno lanciato un sondaggio per conoscere l'opinione dei ricercatori a livello globale in merito alle massime priorità per la ricerca COVID-19 nel loro paese.

Scadenza per la partecipazione: 20 maggio 2020 ore 10:00

Link al sondaggio

 

Horizon 2020: FAQ relative alla gestione dei progetti durante l'emergenza da COVID-19

Sul Participant Portal della Commissione Europea sono pubblicate le FAQ relative all'impatto dell'emergenza COVID-19 sui progetti Horizon 2020

Link alle FAQ

HORIZON 2020: finanziamenti aggiuntivi per la ricerca resi disponibili per l'emergenza COVID-19

Per contribuire alla risposta globale sul Coronavirus, la UE mobilita 1 miliardo di euro nell'ambito del programma per la ricerca e l'innovazione, Horizon2020:
- 450 milioni di euro per lo sviluppo di soluzioni scientifiche per testare, trattare e prevenire il coronavirus e lo sviluppo di sistemi sanitari;
- 400 milioni di euro a garanzia dei prestiti della Banca europea per gli investimenti per il finanziamento di investimenti pre-commerciali nella ricerca sul COVID-19 (incluso il potenziamento di impianti di produzione);
- 150 milioni di euro per innovazioni sul COVID-19 nell'ambito European Innovation Council’s Accelerator.

Locandina

 

NIH: Notice of Special Interest (NOSI) regarding the Availability of Urgent Competitive Revisions for Research on the 2019 Novel Coronavirus

Il NIH incoraggia la presentazione di domande di revisione degli accordi esistenti a supporto della ricerca genomica sulla malattia SARS-CoV-2 e COVID-19. La ricerca dovrebbe guidare gli sforzi futuri per diagnosticare, prevenire, mitigare o trattare questa infezione virale.

Le domande in risposta a questa NOSI devono essere presentate utilizzando una delle seguenti opportunità.

  • PA-18-935 La  revisione urgente delle sovvenzioni e degli accordi cooperativi NIH esistenti ha lo scopo di fornire fondi per i beneficiari NIH che applicano per ampliare l'ambito della loro sovvenzione attiva.
  • PA-18-591 Supplementi per le sovvenzioni e gli accordi di cooperazione NIH esistenti: è destinato a fornire fondi per beneficiari di NIH laddove il lavoro proposto nel supplemento rientri pienamente  nell'ambito della  sovvenzione in corso.
  • Lo strumento di finanziamento o il codice di attività sarà lo stesso del premio principale.
  • Tutte le sovvenzioni attualmente attive, comprese quelle con un'estensione senza costo o che richiedono un'estensione nel tempo con fondi, sono idonee a presentare domanda.

Scadenza presentazione domande: 15 maggio 2020

Link al bando

Avviso manifestazioni di interesse per servizi di ricerca e sviluppo per la lotta contro il Covid-19 - POR FESR Campania 2014 – 2020 – Asse I

Con il D.D. n. 66 del 20/03/2020, così come modificato dal D.D. n. 67 del 20/03/2020, la Regione Campania ha approvato l’Avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la realizzazione di servizi di ricerca e sviluppo per la lotta contro il Covid-19 nell'ambito del POR FESR Campania 2014 – 2020 – Asse I - Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.
Con tale avviso si è avviata una fase di consultazione preliminare di mercato, ai sensi degli articoli 66, 67 e 158 del decreto legislativo n. 50 del 2016, per l’acquisizione di manifestazioni di interesse allo svolgimento di servizi di ricerca e sviluppo, inclusa la validazione e sperimentazione di prototipi, volti ad accrescere le funzionalità di prodotti e servizi già esistenti o a realizzarne dei nuovi, per contribuire nell’immediato al superamento della grave emergenza sanitaria determinata dalla pandemia Covid-19.

Link all'Avviso Regione Campania

Link a informazioni utili Regione Campania

Avviso

D.D. n. 71 del 02/04/2020 di approvazione dell’elenco delle manifestazioni di interesse pervenute in risposta all’Avviso

D.G.R. n. 174 del 07/04/2020 di incremento della dotazione iniziale di ulteriori € 5.000.000,00

D.D. n. 4 del 09/04/2020 di nomina dei referenti tecnico-scientifici di supporto al RUP nella valutazione di merito delle proposte pervenute 

D.D. n. 85 del 10/04/2020 di rettifica dell’elenco delle manifestazioni di interesse pervenute

D.D. n. 112 del 29/04/2020 di approvazione elenco proposte progettuali per categoria tematica e priorita' di intervento

D.D n. 114 del 29/04/2020 di sostituzione dell'allegato n. 2 al D.D. n. 112 del 29.04.2020

 

 

Avviso CRUI di “Manifestazione di interesse per il Progetto Go for It”

La Fondazione CRUI ha pubblicato l’Avviso di “Manifestazione di interesse per il Progetto Go for It” con il quale è messo a disposizione degli atenei interessati un finanziamento della durata di 12 mesi atto a sostenere fino ad 80 assegni di ricerca, per un importo massimo pari a € 30.000,00 omnicomprensivi.

Link all'Avviso

Adesione al sistema di valutazione della produzione scientifica degli Atenei CRUI/UniBas

L'Ateneo ha formalizzato la propria adesione al sistema di valutazione della produzione scientifica degli Atenei proposto dalla CRUI e sviluppato dall'Università della Basilicata.
Il Sistema consentirà anche valutazioni basate sul “modello FFABR” “Fondo per il finanziamento delle attività base di ricerca”.
Relativamente all'avvio del sistema, seguiranno indicazioni operative.

Codice NATO (NCage code) e codice (DUNS) per partecipazione a bandi USA

L’Ateneo ha completato la procedura di acquisizione del codice NATO (NCage code) e del codice identificativo (D.U.N.S. number).
I predetti codici consentono la partecipazione a bandi a valere su fondi Usa come, ad esempio, ai bandi NIH (National Institutes of Health).
Si fa presente che i codici identificano l’Ateneo in modo univoco.

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