Dottorati di Ricerca a.a 2020/2021 - XXXVI ciclo

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Scuola di Dottorato in Politecnica e delle Scienze di Base

Ambiente, Design e Innovazione

Scuola di Dottorato: Politecnica e delle Scienze di Base

Area tematica: 01 - Scienze matematiche e Informatiche 02 - Scienze fisiche 03 - Scienze chimiche 04 - Scienze della Terra 05 - Scienze biologiche 06 - Scienze mediche 07 - Scienze agrarie e veterinarie 08 - Ingegneria civile ed architettura 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione - 10 - Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico-artistiche - 14 - Scienze politiche e sociali

Coordinatore: Prof. arch. Mario Buono  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: n. 9 posti con borsa di studio, n. 4 posti senza borsa di studio, n. 5 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere

 

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Presentazione

Il Corso di Dottorato in Ambiente, Design e Innovazione risponde alla crescente domanda di ricercatori esperti del sistema di connessioni tra sviluppo e ambiente, con avanzate competenze inter-disciplinari e una visione olistica dell’ambiente, capaci di operare nella rete di interazioni tra fenomeni naturali e attività antropiche secondo i principi dello sviluppo sostenibile, che implica una crescita sostenibile e inclusiva e una gestione intelligente delle risorse.

L’obiettivo è formare esperti di ricerca in grado di configurare, progettare e sviluppare nuovi strumenti, sistemi e prodotti all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del patrimonio ambientale, e culturale, incentivando la stesura di progetti di cooperazione internazionale, la creazione di nuovi modelli di collaborazione e di imprese e l’utilizzo di processi creativi per il trasferimento e la contaminazione delle conoscenze.

La finalità è acquisire una metodologia di analisi attraverso l’integrazione delle diverse discipline - dall’area biologica, medica, pedologica, ecologica, geologica, fisica e chimica a quella dell’ingegneria, dell’architettura e del design, affrontando progetti di ricerca che spaziano dalla gestione, monitoraggio, recupero e uso sostenibile delle risorse ambientali alla protezione dai rischi naturali e antropici, dalla progettazione di sistemi, prodotti e metodi innovativi allo sviluppo di tecnologie innovative per la riqualificazione edilizia.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

PROFILO 01
Ricercatori esperti nella valorizzazione delle risorse ambientali e nelle tecnologie ambientali. Figure qualificate a svolgere attività di analisi e gestione degli ecosistemi e dei processi ambientali, valutazione della biodiversità, monitoraggio ambientale, analisi delle criticità di origine naturale e antropica, recupero di aree degradate, pianificazione e realizzazione sostenibile delle risorse ambientali, utilizzo di fonti energetiche e materiali rinnovabili, smaltimento dei rifiuti.

PROFILO 02
Ricercatori in grado di gestire processi di ricerca e innovazione finalizzati alla sperimentazione e definizione di nuovi prodotti materiali ed immateriali in diversi settori produttivi atti a migliorare la qualità della vita.
L’obiettivo è formare ricercatori in grado di esaminare i processi e le tecnologie nei più svariati settori produttivi-industriali orientando strategicamente i rapporti tra produzione e consumo nella società post-industriale e innescando processi innovativi nel rispetto della sostenibilità ambientale, economica, culturale e sociale.

PROFILO 03
Figure qualificate nella ricerca per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e produttivo a tutte le scale, da quella territoriale, urbana a quella edilizia e delle infrastrutture pubbliche e private e autorità di tutela e salvaguardia per quanto attiene i rischi naturali e antropici e le tecnologie innovative per le aree idrogeologica, sismica, vulcanica e antropica.

 

CURRICULA FORMATIVI

Il Corso ha una durata di tre anni ed è articolato nei tre curricula Scienze e Tecnologie Sostenibili per l'ambiente e il Territorio; Design ed Innovazione per le Attività Produttive e il Patrimonio Culturale e Prevenzione e Protezione dai Rischi per la Salute e la Sicurezza:

SCIENZE E TECNOLOGIE SOSTENIBILI PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO

Forma ricercatori esperti nei settori dell’analisi della componente biotica e abiotica degli ecosistemi naturali e antropizzati, della gestione, e recupero delle risorse ambientali, sviluppo di tecnologie innovative per lo smaltimento dei rifiuti e per l’utilizzo di fonti rinnovabili.

DESIGN ED INNOVAZIONE PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E IL PATRIMONIO CULTURALE

Forma ricercatori in grado di esaminare i processi e le tecnologie nei più svariati settori produttivi-industriali sia sul piano teorico-metodologico che applicativo, con la finalità di valorizzare le risorse locali e i beni culturali, attraverso gli strumenti del progetto e dell’invenzione.

PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA

Forma ricercatori in grado di affrontare con approccio interdisciplinare ed olistico i problemi relativi al rischio sismico, vulcanico ed idrogeologico in senso ampio, ai rischi per la salute e alla sicurezza.

 

TEMATICHE DI RICERCA

1. ANALISI DI COMPONENTI E PROCESSI AMBIENTALI

La tematica è incentrata sull’aggiornamento delle conoscenze nell’ambito dell’analisi di componenti e processi ambientali che spaziano dall’esame delle risposte degli organismi viventi (piante, animali, e microrganismi) a stress biotici e abiotici alla valutazione della biodiversità finalizzata alla sua conservazione e ad applicazioni in settori agronomici, industriali e farmaceutici; dall’analisi del territorio e della sua evoluzione (con riferimento alla componente biotica e abiotica e all’attività antropica) alla caratterizzazione e alterazione dei cicli bio-geochimici, fino all’analisi dei cambiamenti ambientali globali con lo sviluppo e l’applicazione di modelli ecologici per la quantificazione dei fenomeni in atto e la previsione di scenari futuri.

2. MONITORAGGIO AMBIENTALE E VALUTAZIONE DI RISCHIO

La tematica è incentrata sull’aggiornamento delle conoscenze nell’ambito del monitoraggio ambientale e della valutazione di rischio che spaziano dalla valutazione dell’impatto delle attività antropiche sulla qualità delle risorse ambientali allo studio della diffusione e dei meccanismi di degradazione di composti organici nel comparto suolo-acqua-aria; dall’ottimizzazione degli strumenti di quantificazione dei carichi ambientali e dei conseguenti impatti sugli equilibri ambientali e la salute umana alla valutazione dei rischi per l’uomo derivanti dalla presenza di xenobiotici e da eventi naturali. Ulteriori ambiti di interesse sono il controllo della filiera agroalimentare e la valutazione dei rischi per la salute del consumatore e per l’ambiente, l’analisi dei meccanismi di interazione tra inquinanti presenti nei luoghi di lavoro e macromolecole biologiche, studi di proteomica e metabolomica finalizzati all’individuazione e alla messa a punto di biomarcatori per la predizione dei rischi per la salute nei luoghi di lavoro e la messa a punto di sistemi di prevenzione e attenuazione dei potenziali danni all’uomo e all’ambiente derivanti da attività a rischio di incidenti rilevanti.

3. GESTIONE E RECUPERO AMBIENTALE

La tematica è rivolta all’aggiornamento delle conoscenze nell’ambito della gestione e recupero ambientale. In particolare si interessa di gestione di aree protette e di sistemi agricoli e forestali e dei relativi effetti sulla comunità biotica; di strategie per migliorare l'efficienza d'uso delle risorse, la resa e la qualità delle piante coltivate; di valutazione dell’impatto delle pratiche di agricoltura conservativa, ridotta lavorazione del terreno e coltivazione biologica sulla resa e qualità delle colture; della progettazione e valutazione di interventi di recupero di ambienti degradati e di risanamento di siti contaminati e valutazione di capacità d'uso, fertilità, vulnerabilità e qualità del suolo. Ulteriori tematiche d’indagine sono la ricostruzione dei suoli, il ripristino della fertilità in aree a rischio di desertificazione e il ripristino agronomico dei suoli degradati.

4. TECNOLOGIE AMBIENTALI

La tematica è incentrata sull’aggiornamento delle conoscenze nell’ambito delle tecnologie ambientali; al suo interno rientrano aspetti che vanno dalle biotecnologie vegetali per la sostenibilità ambientale all’isolamento,  caratterizzazione e attività biologica dei metaboliti secondari, nonché alla produzione di cibi bio-fortificati e vaccini edibili; dallo sviluppo di tecnologie per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti solidi, liquidi e gassosi di origine urbana, agricola e industriale alla termovalorizzazione, eco-sostenibilità e valutazione dei rischi dei rifiuti solidi urbani. Un’attenzione particolare è rivolta al tema della sostenibilità e delle tecnologie del settore energetico con lo studio di interventi di efficienza energetica, di utilizzazione di fonti rinnovabili, di pianificazione energetico-ambientale, di tecnologie energetiche innovative e con approfondimenti in riferimento alle tecnologie di recupero di energia da prodotti di scarto urbani, agricoli e industriali.

5. DESIGN INNOVATIVO PER IL PATRIMONIO CULTURALE E AMBIENTALE

Il profilo formativo ha come obiettivo l’introduzione della smart innovation nell’ambito dei beni culturali e ambientali, intervenendo sia sul piano teorico-metodologico che applicativo. In particolare, le tematiche di ricerca affrontate riguarderanno: la nozione di patrimonio culturale materiale e immateriale nella società globale; la ridefinizione degli aspetti di conservazione, estesi dalla salvaguardia fisica alla difesa della memoria; gli approcci per la fruizione locale e a distanza; la programmazione di processi di coinvolgimento virtuoso dei settori produttivi e di servizio ai fini della valorizzazione; il progetto di interventi per un’ermeneutica condivisa nei differenti contesti socio-culturali. Il contributo delle discipline storico-critiche, con mirati approfondimenti per portare alla luce fasce di giacimenti culturali ancora poco studiate, si integrerà con quelle progettuali, per avviare il dottorando alla gestione e al controllo di sistemi complessi.

6. DESIGN E INNOVAZIONE SOSTENIBILE

L’ambito di ricerca affronta l’evoluzione del concetto d’innovazione e il suo rapporto con la disciplina del design con l’obiettivo di fornire una metodologia di analisi e governo della complessità degli scenari contemporanei; di elaborazione e sperimentazione di concept di nuovi prodotti materiali ed immateriali; di sviluppo e implementazione di prodotti e servizi innovativi in un’ottica di sostenibilità nell’intero ciclo di vita. Gli strumenti del design operano a supporto delle differenti filiere nei vari contesti produttivi, al fine di aumentarne la competitività sui mercati internazionali, individuando nel contempo nuovi ambiti e settori d’applicazione. Particolare attenzione sarà rivolta agli ambiti produttivi strategici, nei quali si intende operare attraverso processi di innovazione e trasferimento tecnologico. Gli ambiti produttivi industriali e manifatturieri di riferimento sono: comparto agro alimentare, tessile-abbigliamento, calzaturiero e accessori, packaging, comparto conciario, ceramico, energetico e fonti rinnovabili, illuminotecnico e arredo urbano, biomedico-sanitario, mobilità e trasporti.

7. DESIGN E SCIENZE BIOLOGICHE E AMBIENTALI

Il design contemporaneo mira a promuovere processi di innovazione, in cui design e scienze biologiche e ambientali si avvicinano, si intersecano e si fertilizzano. Le collaborazioni tra design e biologia sono frequenti, dalla bionica, al design biomimetico, che trasferisce ai prodotti strategie, strumenti e metodi tratti dalla biologia, fino a esperienze di elaborazione grafica di processi biologici. L’intersezione del design con la biologia e con le scienze  ambientali definisce nuovi e inediti scenari di collaborazione in cui i ruoli si invertono, si fondono e si rinnovano di continuo, allo scopo comune di guadagnare avanzamenti nei diversi ambiti, in modo sinergico e proattivo. La tematica indaga sulle nuove dimensioni metodologiche individuando protocolli comuni di attività sulle quali fondare un processo di progettazione, interdisciplinare e condiviso, volto allo sviluppo di nuovi concept e nuovi prodotti di design, in un’ottica di innovazione sempre più compatibile con gli equilibri ambientali e con le esigenze del mercato. Per il design si apre, inoltre, la possibilità di svolgere un ruolo di supporto alla biologia e alle altre scienze, mediante gli strumenti di modellizzazione e rappresentazione dei fenomeni e caratteri biologici, nel processo di interpretazione delle conoscenze emerse dalle ricerche scientifiche, al fine di facilitare processi di indagine e simulazione per meglio comprendere le motivazioni e i principi fisici e biologici.

8. SVILUPPO LOCALE SOSTENIBILE E RETI SOCIALI

La tematica di ricerca affronta l’opportunità di sviluppare le relazioni fra sistemi produttivi locali e la valorizzazione delle risorse materiali e ambientali attraverso la sperimentazione di modelli innovativi per la gestione e la promozione dei sistemi del territorio. Il design attraverso applicazioni metodologiche e tecnologiche, supportate dalle reti sociali, analizza le caratteristiche territoriali, formula processi per lo sviluppo economico fondato sulla sostenibilità sociale ed ambientale. Possibili ambiti di applicazione sono lo sviluppo dell’intelligenza ambientale e urbana (smart city), lo sviluppo di modelli solidali e cooperativi, che attraverso le metodologie del design possono offrire soluzioni che rispondano alle esigenze delle comunità in grado di veicolare valori etici e sociali. La pratica della progettazione sociale, nonostante parta con l’obiettivo di risolvere bisogni di una parte di individui con particolari esigenze, nella realtà amina le riflessioni su temi di grande importanza che vengono risolti con la collaborazione e la partecipazione di ampie comunità. L’approccio metodologico utilizzato nei processi creativi si rileva nella dinamiche di ascolto, di dibattito e di scambio tra i progettisti e gli operatori pubblici e privati che implicano ricadute sociali, culturali ed etiche nella risoluzione di conflitti ed emergenze della società.

9. PROCESSI INNOVATIVI PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

La tematica è incentrata sull’aggiornamento delle conoscenze nell’ambito dei modelli matematici e fisici per l’analisi dei processi ambientali e lo studio di relative tecnologie innovative per le aree idrogeologica, sismica e antropica. Nello specifico in ambito idrogeologico si approfondiscono tematiche relative alla previsione di movimenti di versante, a opere strutturali e non strutturali di mitigazione del rischio, nonché ai sistemi di early warning; in ambito sismico si affrontano sia la valutazione dei rischi nelle aree urbane, che il monitoraggio e la protezione del costruito dai terremoti, con particolare riferimento al patrimonio storico; relativamente all’inquinamento dei corpi idrici l’attività di ricerca riguarda la rimozione per assorbimento di specifici inquinanti derivati dallo spandimento sul suolo di liquami zootecnici, fertilizzanti e pesticidi; in ambito marino costiero grande attenzione è rivolta alla salvaguardia della costa a basso impatto ambientale e alla difesa di porti e litorali in grado di sfruttare l’energia rinnovabile dovuta al moto ondoso e alle maree.Relativamente all’area antropica le tematiche includono la valorizzazione del rifiuto in termini energetici; la protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento del suolo sovrastante e la bonifica dei siti contaminati; infine per la tutela della qualità dell’aria si affrontano studi rivolti alla rimozione di composti pericolosi e particolato fine e ultrafine connessi all’inquinamento atmosferico.

10. EDILIZIA SOSTENIBILE E RIGENERAZIONE URBANA

La tematica di ricerca mira all’individuazione di criteri e parametri progettuali e tipologici per l’edilizia sostenibile fondata sull’impiego di materiali tecniche e soluzioni eco-compatibili atti a garantire il migliore utilizzo delle risorse naturali e dei fattori bioclimatici, nonché a prevenire il degrado strutturale e ambientale. Questo processo di ricerca e sperimentazione metodologica consentirà di ripristinare un adeguato equilibrio fra qualità abitativa e condizioni ambientali, sinora poco perseguiti, in particolare per la scarsa capacità dell’involucro edilizio anche di recente costruzione, di garantire efficienza energetica e sicurezza strutturale. In tale direzione si attiveranno nuove metodologie e tecnologie avanzate e competitive per migliorare la qualità architettonica e il comfort interno, ridurre l’impatto ambientale, favorire la ripresa dell’economia, predisporre strumenti efficaci per interventi di progettazione bio-etica sostenibile e concepire soluzioni tecnologico-costruttive utili nelle procedure di validazione ambientale, anche attraverso la redazione di nuovi strumenti urbanistici strategici e operativi.


 

Ingegneria Industriale e dell'Informazione

Scuola di Dottorato: Politecnica e delle Scienze di Base

Area tematica: Area 09 - Ingegneria Industrial e dell’Informazione

Coordinatore: Prof. Oronzio Manca  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: n. 6 posti con borsa, n. 1 posti riservati a dipendenti di imprese impegnati in attività di elevata qualificazione (dottorato industriale “Ph.D. executive”, con mantenimento di stipendio) n. 3 posti senza borsa di studio, n. 4 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere.

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Presentazione

Il Corso di dottorato in Ingegneria Industriale e dell'Informazione mira alla preparazione di ricercatori e tecnici di elevato livello in grado di operare in attività di ricerca sia scientifica che industriale. Obiettivo comune è garantire una salda preparazione di base nella matematica applicata, la fisica, la chimica e la scienza dei materiali, le scienze elettriche, elettroniche ed informatiche. Le attività sono articolate in curricula.

Il curriculum Ingegneria Aerospaziale ha l’obiettivo di creare figure con competenze di: aero-termofluidodinamica; tecnologie di realizzazione del velivolo/veicolo con riferimento ai nuovi materiali; propulsione e combustione; ingegneria dei sistemi aerospaziali; gestione dell'innovazione tecnologica.

Il curriculum Ingegneria Elettronica e Informatica è mirato a fornire una elevata qualificazione nella modellazione e progettazione di: dispositivi, componenti e circuiti elettronici ed optoelettronici per la realizzazione di sistemi operanti fino a frequenze ottiche; sistemi di radiocomunicazione e sensori a radiofrequenza e a microonde; sistemi per l’elaborazione delle informazioni; sistemi di controllo dei processi, robotica e automazione.

Il curriculum Conversione dell’energia intende formare una figura competente nel settore dell’energia nelle tecnologie e metodologie relative a: macchine e circuiti elettrici e termici, sistemi per la conversione dell’energia, il trasporto, la distribuzione e l’utilizzazione dell’energia elettrica e termica, strumentazioni per la misura e il controllo delle grandezze elettriche, meccaniche e termiche.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il profilo professionale previsto consente sbocchi occupazionali in qualità di come ricercatori in istituzioni pubbliche o private, consulenti per industrie di elevato livello tecnologico e per piccole e medie imprese. Infatti, non solo in Campania sono presenti numerose istituzioni di ricerca nell’ingegneria ma anche il tessuto industriale regionale e delle aree limitrofe presenta importanti insediamenti nel settore elettronico, aerospaziale, meccanico, dei trasporti. Le mansioni che si presumono più adatte alla figura formata comprendono:

  • Conduzione, coordinamento e direzione della ricerca all'interno di enti ed imprese sia nell’ambito progettuale che in quello di messa a punto delle attrezzature produttive.
  • Tecnico responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia per aziende di grandi dimensioni.
  • Ricercatori e/o gestori di progetti di ricerca presso Università ed enti di ricerca pubblici o privati.
  • Coordinamento di programmi di ricerca incentivata dalla legislazione nazionale o europea
  • Gestione di sistemi complessi per i servizi.

 
 

Matematica, Fisica e applicazioni per l'Ingegneria

Scuola di Dottorato: Politecnica e delle Scienze di Base

Area tematica: Scienze matematiche, Scienze fisiche, Ingegneria

Coordinatore: Prof.ssa Francesca Crispo  | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Inglese 

Posti e borse di studio: n. 4 posti con borsa di studio, n. 2 posti senza borsa di studio, n. 4 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere.

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Presentazione

Il Corso di dottorato in Matematica, Fisica e applicazioni per l'Ingegneria ha l’obiettivo di formare giovani ricercatori da inserire in università, enti di ricerca ed aziende ad alta tecnologia, sia in Italia che all'estero. Esso ha come elemento unificante le tecniche e gli approcci della matematica, della fisica e le loro applicazioni, con particolare riferimento a quelle in campo ingegneristico. I dottorandi acquisiranno una solida base di conoscenze aggiornate ai più recenti sviluppi internazionali mediante un approccio interdisciplinare per l’analisi di sistemi complessi, avvalendosi di strumenti e
metodologie all'avanguardia.

Il personale così formato acquisirà sensibilità nei confronti delle problematiche legate al trasferimento tecnologico e ai processi innovativi che agevolino la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello imprenditoriale. L’alta qualificazione, l’autonomia scientifica e la capacità di autoaggiornamento consentiranno ai dottori di ricerca di ‘saper fare’, ossia saper affrontare problematiche di frontiera, al fine di conseguire importanti risultati originali. Ciò consentirà l’inserimento del personale formato nei circuiti della ricerca internazionale, in enti ed aziende italiane ed estere, in attività didattiche qualificate, contribuendo al miglioramento del sistema della formazione meridionale.

L’internazionalizzazione sarà perseguita, oltre che per mezzo di un'offerta formativa completamente in lingua inglese, mediante la permanenza obbligatoria dei dottorandi presso prestigiosi enti e centri di ricerca internazionali.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

La proposta nasce dalla richiesta di personale con alta qualificazione in fisica e in matematica, per quanto riguarda sia gli aspetti di base che quelli applicativi in campo ingegneristico e non solo.

I settori occupazionali che richiedono il titolo di dottore di ricerca sono il settore pubblico (università, enti di ricerca, servizi), per il quale il titolo è indispensabile per proseguire nel campo della ricerca, ed il settore dell’industria avanzata (elettronica, elettrotecnica, meccanica, strumentazione avanzata), per il quale il titolo di dottore è preferenziale.

Un ulteriore sbocco occupazionale è costituito dall’insegnamento ed infine, non di rado, i dottori di ricerca potranno trovare collocazione all’interno di realtà che operano nell’ambito dei mercati finanziari o che affrontano problemi complessi di natura interdisciplinare.

I dottori di ricerca potranno rispondere alle esigenze del mercato del lavoro del territorio di riferimento tenuto conto del sottodimensionamento del numero dei dottori di ricerca occupati nelle imprese italiane rispetto ai paesi più avanzati, ma al contempo potranno aspirare con fiducia anche ad un’occupazione qualificata in un contesto internazionale.

 
 

Scuola di Dottorato in Scienze della Vita

Medicina Traslazionale

Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

Area tematica: Area 05 Scienze biologiche - Area 06 Scienze mediche

Coordinatore: Prof. Dario Giugliano  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: n. 23 posti con borsa di studio, n. 7 posti senza borsa di studio, n. 5 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere.

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Presentazione

Aree scientifiche: 06 – Scienze mediche; 05 – Scienze biologiche; 03 - Scienze chimiche. 
Settori scientifico-disciplinari: MED/13 - MED/06 - MED/38 - MED/18 - BIO/14 - MED/11 - MED/09 - MED/04 -MED/40 -MED/23 -MED/30 -MED/37 -MED/05 -MED/26 -CHIM/11 -MED/50 -MED/36 -MED/14 -MED/17 -MED/25 -MED/16 -BIO/17

La medicina traslazionale rappresenta un'integrazione tra innovativi strumenti farmacologici, biomarcatori, protocolli clinici e tecnologie avanzate, che ha lo scopo di aumentare le conoscenze su specifiche patologie, sui meccanismi d’azione di farmaci, comprenderne l’efficacia terapeutica sull'uomo.

Il Dottorato in Medicina Traslazionale si propone di applicare un approccio interdisciplinare al fine di trasferire alla pratica clinica le più recenti conquiste delle scienze di base. Nel corso triennale di Dottorato, lo studente dovrà acquisire le capacità di svolgere autonomamente un progetto sperimentale, di impiegare strumentazioni e metodiche dell’area di studio prescelta, di interpretare i risultati sperimentali, di apprendere i metodi della ricerca clinica. Nell’ambito del proprio progetto di ricerca, ciascun dottorando dovrà essere in grado di individuare collegamenti produttivi tra le discipline di base e le condizioni cliniche specifiche, acquisire le procedure sperimentali adeguate a risolvere i problemi della propria ricerca. Infine i dottorandi dovranno saper interpretare i dati ottenuti, saperli presentare a congressi scientifici, saperli organizzare per la preparazione di una pubblicazione scientifica.

L’attività di formazione alla ricerca è specifica per ogni curriculum, tuttavia nel corso di dottorato vengono implementate forme di collaborazione tra i diversi indirizzi e gruppi di ricerca. Sono previsti stages presso Enti di ricerca nazionali con i quali il Dottorato ha convenzioni per i tirocini e soggiorni esteri presso Università ed Enti di ricerca. I dottorandi sono particolarmente incentivati ad intraprendere la formazione all’estero. Parte della didattica è in lingua inglese per favorire le azioni di internazionalizzazione dell’Ateneo.

 SBOCCHI OCCUPAZIONALI 

La formazione consentirà di produrre ricercatori in grado di svolgere ricerca biomedica applicativa con un livello adeguato di specializzazione. Inoltre consentirà la formazione di professionisti preparati ai rapidi cambiamenti tecnologici, alle aumentate esigenze di ritorno produttivo della ricerca e al trasferimento delle nuove conoscenze di base alle scienze mediche per generare applicazioni diagnostiche e terapeutiche all’avanguardia.

Il Dottore di Ricerca in Medicina Traslazionale sarà qualificato per inserirsi nel mondo accademico e sanitario, in Enti di Ricerca pubblici e privati in Italia e all’estero e nel mondo Industriale. Sono previsti sbocchi occupazionali in: Aziende ospedaliere; Aziende sanitarie locali; Istituti di ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS); Industrie Farmaceutiche; Industrie per lo sviluppo biotecnologico; Centri di Ricerca pubblici e privati; Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, nell’ambito della ricerca, sono previste le seguenti figure professionali: Ricercatore per lo sviluppo di nuovi farmaci presso le industrie farmaceutiche; Coordinatore e monitor degli studi di farmacologia clinica in strutture sanitarie pubbliche e private in Italia o all’estero; Coordinatore degli studi di farmacologia clinica presso industrie farmaceutiche; Coordinatore della ricerca e/o ricercatore presso piccole-medie imprese per le biotecnologie; Centri di diagnostica molecolare.

 

 

Scienze Biochimiche e Biotecnologiche

Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

Area tematica: Area 05 Scienze biologiche - Area 06 Scienze mediche

Coordinatore: Prof. Fulvio Della Ragione  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: n. 12 posti con borsa di studio, n. 5 posti senza borsa di studio, n. 5 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere.

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Presentazione

Obiettivo formativo del Dottorato in “Scienze Biochimiche e Biotecnologiche” è la formazione di un ricercatore di elevata qualificazione scientifica e con un’ottima preparazione in discipline di base, in grado di conoscere le tematiche di punta e di svolgere autonomamente una ricerca nei settori della biochimica e delle biotecnologie.

Il corso di Dottorato è caratterizzato da un’impostazione decisamente interdisciplinare, pertanto il dottorando dovrà acquisire le metodologie tradizionali e innovative della biochimica e delle biotecnologie, le tecniche bioinformatiche e biocomputazionali e conoscere gli approcci sperimentali integrati della biologia, fisiologia, microbiologia e patologia. Dovrà essere inoltre in grado di utilizzare le più moderne tecniche e strumentazioni e acquisire capacità analitiche e di elaborazione critica dei dati sperimentali. Infine il dottorando dovrà acquisire la capacità di pubblicizzare i risultati scientifici ottenuti preparando articoli per riviste o comunicazioni a Congressi, principalmente internazionali e avere la capacità di trasferire in ambito industriale il known-out acquisito. Si intende formare profili professionali interdisciplinari capaci di raccordare le professionalità di campi diversi.

I dottorandi a seconda dei curricula formativi scelti, impiegando le più avanzate metodologie studieranno i processi biologici e biochimici in batteri e tessuti animali, a livello molecolare e/o cellulare e in condizioni normali e/o patologiche.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il Dottore di ricerca in "Scienze Biochimiche e Biotecnologiche" potrà trovare un'idonea collocazione professionale in diversi settori produttivi e servizi presenti sul territorio nazionale. In particolare, sono interessate a tale figura professionale strutture o industrie ad alto contenuto tecnologico fondate sulla ricerca biochimica e biotecnologica, dipartimenti biologici universitari, istituti di ricerca di rilevanza nazionale ed internazionale, industrie biotecnologiche, biomediche, farmaceutiche, agro-alimentari, strutture di sanità pubblica, industrie che lavorano nel campo della conservazione e del recupero ambientale.

Si segnala la possibilità di accedere, con qualificazione professionale più elevata, alla libera professione. Il dottorato fornisce questo tipo di formazione mediante l’inserimento dei dottorandi in progetti di ricerca altamente competitivi e mediante interazione diretta con industrie biotecnologiche.
 

Scienze biomolecolari

Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

Area tematica: Biologia molecolare, Biochimica, Genetica, Fisiologia, Chimica, Chimica farmaceutica, Chimica organica, Genetica medica, Anatomia patologica

Coordinatore: Prof. Andrea Riccio  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Inglese 

Posti e borse di studio: n. 7 posti con borsa di studio, n. 4 posti senza borsa di studio, n. 5 posti con borsa di studio riservati a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere

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Presentazione

Il corso di Dottorato in Scienze Biomolecolari è un programma della Università della Campania “Luigi Vanvitelli” attuato in convenzione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Grazie ad un corpo docente che include leaders internazionali nei diversi settori di interesse del dottorato, il corso offre opportunità di ricerca ed alta formazione per giovani laureati di talento che abbiano voglia di diventare futuri protagonisti nella ricerca biologica moderna.

Il programma formativo è multidisciplinare ed è basato su una equilibrata combinazione di attività di ricerca in laboratorio con accesso alle più moderne piattaforme tecnologiche, corsi teorici, seminari interni e partecipazione a conferenze nazionali ed internazionali.

Le tematiche di ricerca includono argomenti di biologia cellulare, biologia dello sviluppo, biochimica delle proteine, biologia strutturale, genetica molecolare, ricerca sul cancro, microbiologia ed interazione ospite-parassita, immunologia, biologia dei sistemi, biologia computazionale, genetica umana e cellule staminali. I corsi e l’attività di ricerca sono svolti prevalentemente nel Dipartimenti di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche, e Biochimica, Biofisica e Patologia Generale, negli Istituti di Genetica e Biofisica A. Buzzati-Traverso, di Biochimica delle Proteine e di Biostrutture e Bioimmagini del CNR di Napoli. Tutti i corsi sono svolti in lingua inglese. Il percorso formativo prevede la possibilità di svolgere un periodo di studio e di ricerca all’estero della durata minima di 3 mesi.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il titolo di Dottore di Ricerca in “Scienze Biomolecolari”, consente di accedere a posti di ricercatore universitario o post-doc presso Istituzioni accademiche nazionali ed internazionali, di coprire posizioni di ricerca e organizzative presso Agenzie governative, Istituzioni private, Centri di ricerca ed Aziende farmaceutiche ed alimentari.

Tutte le sedi del dottorato sono ambienti di ricerca a carattere internazionale e altamente stimolanti per gli studenti.
 

Scienze mediche cliniche e sperimentali

Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

Area tematica: Area 05 Scienze biologiche - Area 06 Scienze mediche

Coordinatore: Prof.ssa Armida Mucci | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: n. 13 posti con borsa di studio, di cui 3 in convenzione con enti di ricerca e sviluppo esterni (1 con IRCSS Fondazione Pascale; 1 con INPS; 1 con CNR e Elleva Pharma); n. 6 posti senza borsa di studio; n. 4 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere; n. 1 borsa nell’ambito di un programma di mobilità internazionale: Marie Sklodowska-Curie Innovative Training Network (ITN) STRATEGY-CKD.

Sito web del Dottorato

 

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Presentazione

Il Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali intende potenziare le sinergie tra ricerca di base e ricerca applicata alla medicina e promuovere attività multidisciplinari che favoriscano l’integrazione delle competenze specialistiche in accordo con un approccio bio-psico-sociale alla prevenzione e alla cura.

Il Dottorato ha lo scopo di formare figure professionali di elevata qualificazione in grado di applicare autonomamente le metodologie più avanzate della ricerca di base e clinica in un’ottica interdisciplinare. L’obiettivo è di fornire una solida preparazione teorica e metodologica sui principali orientamenti della ricerca biomedica e di favorire lo sviluppo di competenze altamente qualificate che, utilizzando le metodologie sperimentali più avanzate, consentano la pianificazione e la realizzazione di progetti di ricerca in diverse aree della medicina, la messa a punto di applicazioni diagnostiche e terapeutiche innovative, il trasferimento delle conoscenze al campo clinico-terapeutico secondo i principi della Evidence Based Medicine

Il Dottorato si articola in differenti percorsi attinenti la Psichiatria, la Neuropsichiatria Infantile, la Nefrologia, la Neurologia, la Geriatria e la Gastroenterologia. La formazione nel suo complesso si basa sull’attività di ricerca, mediante il coinvolgimento diretto del dottorando nella realizzazione di programmi di ricerca presso l’istituzione proponente o presso altri centri nazionali o internazionali.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI 

Il Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali risponde alla crescente richiesta di personale altamente qualificato per la ricerca proveniente da centri operanti in istituzioni sia pubbliche che private, nonché dall’industria farmaceutica. Il Dottorato appare il canale privilegiato per la formazione del nuovo personale docente universitario dei settori scientifico-disciplinari afferenti. Inoltre, la formazione di figure professionali altamente qualificate e dotate di una preparazione multidisciplinare in grado di rispondere alle attuali esigenze di programmazione, monitoraggio, valutazione, formazione nel campo della salute e di trasferire le conoscenze più aggiornate in programmi di intervento nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione secondo i principi della Evidence Based Medicine potrebbe consentire l’inserimento dei futuri dottori di ricerca nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, con ruoli di responsabilità dirigenziale o di coordinamento di aree interdisciplinari di ricerca applicata. Infine, il progressivo processo di integrazione europea aprirà nuovi spazi per l’inserimento di ricercatori italiani provvisti di una formazione universitaria coerente con gli obiettivi formativi del Dottorato in contesti di ricerca di base e clinica di elevato profilo.
 

Scuola di Dottorato in Scienze Umane e Sociali 

Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Area 08 Ingegneria Civile ed Architettura

Coordinatore: Prof. Arch. Paolo Giordano  | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: n. 9 posti con borsa di studio, n. 4 posti senza borsa di studio, n. 4 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere;

Sito web del Dottorato

 

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Presentazione

Il Dottorato di Ricerca in “Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali” si pone l’obiettivo di fornire una formazione post-laurea, di terzo livello, in grado di conferire un titolo attestante che il suo detentore è l’autore di una ricerca personale, originale e di alto livello scientifico. Il titolo di Dottore di Ricerca è conferito dopo aver svolto attività formativa e di ricerca triennale e dopo aver discusso con successo la Tesi di Dottorato sottoposta a precedente giudizio di due esperti denominati valutatori.

La titolarità del Dottorato di Ricerca chiarisce, insieme alle specifiche competenze culturali delle aree disciplinari coinvolte e nell’ambito di operatività dello stesso: il territorio contemporaneo inteso come sovrapposizione di strati materiali ed immateriali capaci di definire i caratteri d’identità propri risultanti dall’interazione tra realtà geografiche, naturali, ed eredità archeologiche, architettoniche ed artistiche, di tipo artificiali, ottenute per opera dell’uomo. Il territorio è crogiuolo di complesse reti immateriali strutturatesi grazie all’esistenza, nonché resistenza e persistenza di caratteri che, nel tempo e nel loro insieme, hanno contribuito a definire una specifica attività architettonica, strutturale, fisica, tecnologica, linguistica, filosofica e letteraria capace di caratterizzare culturalmente i territori di appartenenza. In una società globale e consumista, quindi, il recupero dei valori materiali ed immateriali dei territori contemporanei rappresenta un obiettivo primario da perseguire ed invertire anche attraverso la ricerca scientifica.

Sbocchi occupazionali

Gli sbocchi preferenziali definiti dal Dottorato di ricerca in “Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali” sono le Università, le amministrazioni pubbliche, le società private.

Il Dottorato di Ricerca mira a costruire figure di alta formazione scientifica in grado di:

  • offrire sostegno e trasferimento tecnologico alle imprese che operano nel settore dell’architettura, del design e dei beni culturali;
  • gestire sistemi complessi nelle attività di monitoraggio per i sistemi territoriali e ambientali;
  • gestire le problematiche connesse all’inquinamento acustico e alla percezione del suono sia negli spazi chiusi che aperti in funzione della loro vocazione;
  • gestire le problematiche connesse all’uso razionale dell’energia nell’ambiente costruito con riferimento alle prestazioni energetiche ed all’impiego di sistemi distribuiti produzione di energia di piccola taglia alimentati con fonti tradizionali, rinnovabili e/o assimilate;
  • svolgere la professione nel campo della gestione, conservazione e tutela dei Beni Culturali, nella definizione di politiche territoriali, nel campo della fruizione e valorizzazione dei beni, per condurre e gestire scavi archeologici, programmare e realizzare interventi su Musei e collezioni.

Struttura formativa

Il Dottorato di Ricerca in “Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali” propone attività didattica disciplinare e interdisciplinare con 100 insegnamenti nell'iter formativo per un totale di 60 CFU annui. Sono, inoltre, tenuti cicli seminariali con cadenza settimanale. I Dottorandi sono tenuti a produrre almeno 2 prodotti della ricerca nell’anno accademico corrente al fine di garantire un’appropriata attività pubblicistica e di valorizzazione e diffusione della ricerca. Per il conseguimento del titolo è previsto un soggiorno di studio e/o ricerca all’estero, obbligatorio per tutti i dottorandi (con e senza borsa) della durata minima di 90 giorni (anche non consecutivi) sia nell’ambito delle istituzioni coinvolte sia al di fuori delle istituzioni coinvolte.


 

 

Diritto Comparato e Processi di Integrazione

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: diritto comparato europeo ed extraeuropeo

Coordinatore: Prof. Domenico Amirante  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: n. 4 posti con borsa di studio, n. 2 posti senza borsa di studio, n. 4 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere.

Sito web del Dottorato

 

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Presentazione

Il Dottorato, la cui didattica si svolge sia in lingua italiana che in lingua inglese, è finalizzato alla formazione di un giurista moderno e versatile che coniughi competenze di tipo istituzionale con strumenti di analisi e ricerca utili a poter comprendere le relazioni tra i sistemi giuridici appartenenti alla tradizione giuridica occidentale ed a confrontarli con sistemi giuridici non-occidentali. Particolare attenzione viene posta all’area Mediterranea, a quella Asiatica e a quella Latino-americana in relazione alle quali il Dottorato si propone di approfondire i principali indirizzi metodologici e i concetti fondamentali elaborati dalla scienza giuspubblicistica a partire dalla formazione degli ordinamenti dello stato nazionale fino agli sviluppi più recenti, condizionati dai processi di integrazione sovranazionale e dai fenomeni della globalizzazione. Particolare attenzione viene dedicata inoltre alle trasformazioni che hanno investito l’azione dei pubblici poteri ed i rapporti tra pubblico e privato per effetto di imponenti mutamenti dell’economia e della società e delle crescenti interdipendenze tra gli ordinamenti degli stati.

Il Dottorato si caratterizza per l'impostazione interdisciplinare che vede il coinvolgimento oltre che dei profili comparatistici del diritto pubblico e privato, anche di quelli storico-filosofici ed economici. Particolare attenzione viene, inoltre, dedicata ai problemi del del diritto dell'ambiente, del diritto pubblico europeo e del diritto amministrativo europeo.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il Dottorato intende favorire:

- lo svolgimento di attività di ricerca di alta qualificazione presso Università, Enti pubblici e soggetti privati;

- l’inserimento in strutture – pubbliche e private – con vocazione nazionale, comunitaria e transnazionale;

- la partecipazione con successo ai concorsi banditi da organismi nazionali, internazionali, stati esteri e dall’Unione Europea;

- lo svolgimento dell’attività di consulenza nella gestione di rapporti e transazioni comunitarie presso imprese ed organizzazioni nazionali e multinazionali;

- l’inserimento in aziende operanti nel territorio e con una propensione al mercato europeo ed a quello internazionale.

Il percorso formativo è orientato anche all’esercizio di attività professionali e di ricerca di alta qualificazione presso Università, Enti pubblici e soggetti privati nel settore della finanza internazionale e comunitaria, nonché nel settore delle politiche per il territorio, per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo locale.

Attraverso la tematica di ricerca sul diritto comparato europeo ed extraeuropeo il Dottorato intende formare una figura professionale trasversale in grado di integrare conoscenze giuridiche (nazionali, comparatistiche ed internazionali) con elementi di economia, storia, discipline politologiche e sociologiche.


 

Internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Diritto pubblico interno, europeo e internazionale – Diritto penale e processo – Diritto civile e processo

Coordinatore:  Prof. Claudio De Fiores  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano

Posti e borse di studio: n. 4 posti con borsa di studio, n. 2 posti senza borsa di studio, n. 4 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere

Sito web del Dottorato

 

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Presentazione

Il corso di dottorato in “Internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali” si prefigge di formare giovani studiosi sui temi della internazionalizzazione ed europeizzazione del diritto in ottica evolutiva e critica, mediante la valorizzazione e la rilettura delle tradizionali categorie. Combinando saperi disciplinari diversi (essenzialmente pubblicistici, privatistici e penalistici), il corso di dottorato colloca al centro delle attività formative e di ricerca la tutela dei diritti fondamentali, oggetto di una forte trasformazione per effetto delle dinamiche giuridiche attuali.

Tra gli obiettivi formativi perseguiti si evidenzia anzitutto una forte dimensione teorica. In termini contenutistici, i dottorandi acquisiscono gli strumenti di comprensione dei sistemi giuridici, così come modificati per effetto dei movimenti di europeizzazione e di internazionalizzazione del diritto; dal punto di vista metodologico, essi sono messi in condizione di combinare l’approccio dommatico con la comparazione e con una rinnovata teoria generale dei sistemi giuridici.

Il dottorato persegue altresì un obiettivo di natura professionalizzante, mirando a formare figure capaci di interrelare livelli del diritto nelle professioni legali tradizionali (avvocati e magistrati ‘aperti’ alle dimensioni europea ed internazionale), nell’accademia (ricercatori capaci di dialogare e competere in sede internazionale), nel mondo dell’impresa (dove si richiedono sempre più competenze trasversali e dinamiche), nelle istituzioni interne ed internazionali e nelle ONG.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI: 

- Università e ricerca
- Magistratura
- Avvocatura
- Consulenza alle imprese
- Funzione pubblica
- Funzione pubblica internazionale
- Attività in ONG

 
 

 

Scienze della mente

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Psicologia

Coordinatore:  Prof.ssa Gabriella Santangelo|  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano

Posti e borse di studio: n. 3 posti con borsa di studio, n. 2 posti senza borsa di studio, n. 4 posti con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere

Sito web del Dottorato

 

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Presentazione

Obiettivo principale del Dottorato di Ricerca in Scienze della Mente è formare giovani ricercatori nel campo delle scienze psicologiche attraverso lo studio e l'applicazione di metodologie scientifiche integrate.
Gli obiettivi sono definiti in termini di Comprensione e conoscenza (circa le conoscenze teoriche e le metodologie di ricerca), Abilità (tecniche avanzate per concepire e realizzare un progetto di ricerca, nonché per innovare le pratiche professionali) e Competenze (capacità critica e dialettica, sintesi di idee nuove e complesse, capacità di innovazione e autonomia).
Questi obiettivi sono anche perseguiti con seminari interattivi sui modelli della mente, in collaborazione con i docenti afferenti ai diversi settori disciplinari e con docenti di altre Università nazionali e straniere, che permettano al Dottorando di comprendere le differenze e le analogie dei diversi metodi di studio dei processi mentali.

Il Dottorando è chiamato a elaborare un progetto di ricerca originale utilizzando strumenti metodologici adeguati e prospettando problemi nuovi, dedicandosi pienamente al proprio progetto ed applicando con rigore le metodiche di ricerca, al fine di ottenere risultati scientifici originali che rappresentino una progressione delle conoscenze.

Il progetto di ricerca originale può riguardare uno dei seguenti ambiti tematici:

  • Psicologia Generale, Psicobiologia e Psicometria (M-PSI/01, M-PSI /02, M-PSI /03)
  • Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione (M-PSI/04)
  • Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni (M-PSI/05, M-PSI/06)
  • Psicologia Clinica e Dinamica (M-PSI/08)
  • Informatica (INF/01)
  • Lingue, Letterature e Culture Inglese e Anglo-Americana (L-LIN/12)
  • Pedagogia e Storia della Pedagogia (M-PED/01)
  • Sociologia dei Fenomeni Politici e Giuridici (SPS/11)

Altro obiettivo del Corso è indirizzare il Dottorando ad individuare le possibili applicazioni dei suoi prodotti di ricerca in uno degli ambiti professionali di interesse, in modo che si prepari adeguatamente alle richieste del mondo del lavoro.

Sono parte integrante del collegio professori di università straniere, ed il Corso si pone in naturale relazione con il Corso di Laurea Magistrale congiunto attivato con il Dipartimento di Psicologia con l'Università di Lille (Francia), rafforzando così le prospettive di internazionalizzazione.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il Corso è indirizzato sia all’alta formazione alla ricerca che all’alta formazione professionalizzante (livello 8 del Quadro Europeo). I Dottori di Ricerca saranno preparati a condurre in piena autonomia progetti di ricerca nel campo delle scienze psicologiche con metodologia sperimentale. Essi potranno accedere ai concorsi universitari e ai bandi per il finanziamento della ricerca sia nazionali che internazionali, nell’ambito delle discipline psicologiche. Queste prospettive sono ben rappresentate nel Programma Europeo di Ricerca e Innovazione Horizon 2020, in cui le scienze sociali e le discipline umanistiche sono parte integrante e strategica per lo sviluppo umano e sociale.

I Dottori saranno anche qualificati per accedere a posizioni lavorative presso istituti di ricerca privati (come gli IRCCS) e pubblici che abbiano interesse per lo studio della mente e del cervello in soggetti normali ed in pazienti. Altri sbocchi professionali sono le agenzie di valutazione delle caratteristiche psicologiche dell’utenza, e di gestione delle risorse umane. I Dottori svilupperanno grande operatività professionale perché in possesso di un valido metodo di lavoro in campo psicologico.
 

 

Storia e trasmissione delle eredità culturali 

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Conservazione dei beni culturali – Storia, filologia e letteratura

Coordinatore:  Prof. Giulio Sodano  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano

Posti e borse di studio: n. 5  posti con borsa di studio, n. 3 posto senza borsa di studio, n. 4 posto con borsa di studio riservata a studenti che hanno conseguito il titolo di studio in Università estere

Sito web del Dottorato

 

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Presentazione

dottorato in Storia e trasmissioni delle eredità culturali prevede un percorso formativo di terzo livello teso a fornire ai giovani studiosi la capacità sia di applicare autonomamente, in un’ottica interdisciplinare, le metodologie più avanzate della ricerca di base nei settori umanistici propri del dottorato, sia di saper coniugare la ricerca pura con la mediazione culturale e con la divulgazione.

L’obiettivo primario di formare studiosi interessati a svolgere ricerca scientifica negli ambiti disciplinari di competenza sarà infatti affiancato al proposito di formare figure professionali di elevata qualificazione nel mondo della progettazione e divulgazione culturale, per la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriali. In tale prospettiva i dottorandi frequenteranno attività formative disciplinari articolate nell'arco di un triennio sulla base di corsi d'insegnamento di livello avanzato, seminari, cicli di conferenze, partecipazione alle ricerche laboratoriali, al fine di maturare peculiari e organiche competenze di carattere metodologico, teoretico e storiografico, con riferimento ai principali filoni di ricerca delle scienze umane. Le attività didattiche saranno altresì finalizzate al raggiungimento di un'adeguata preparazione nelle forme della disseminazione del sapere umanistico nel tessuto sociale e della comunicazione scientifica con diverse tipologie di linguaggio, strumenti e tecniche,con particolare attenzione a quelli informatici.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il dottorato si propone di formare studiosi in grado di intraprendere vari tipi di professioni: oltre alla formazione di studiosi specialistici altamente qualificati, capaci di proseguire l’attività scientifica all'interno dell'università e nei centri di ricerca avanzata, intende altresì formare figure professioni altamente specializzate da impiegare in ambiti culturali, istituzionali, educativi nel senso ampio dei termini, quali stampa periodica, cinema, teatro, editoria, enti preposti alla salvaguardia e tutela del patrimonio culturale e alla sua informatizzazione (biblioteche, archivi, musei, soprintendenze), nella formazione culturale e nella formazione didattica avanzata, nonché figure di esperti nella valorizzazione delle risorse e dei beni culturali materiali e immateriali, capaci di condurre e gestire scavi archeologici, di programmare e realizzare interventi su musei e collezioni.


 

 

 

 

Banca dati MIUR dei dottorati di ricerca - Cineca

Corsi di dottorato assegnatari di borse aggiuntive POR/FSE Regione Campania:
29° ciclo - 30° ciclo

 

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