Dottorati di Ricerca a.a 2018/2019 - XXXIV ciclo

 

Scuola di Dottorato in Politecnica e delle Scienze di Base

Ambiente, Design e Innovazione

Scuola di Dottorato: Politecnica e delle Scienze di Base

Area tematica: 01 - Scienze matematiche e Informatiche 02 - Scienze fisiche 03 - Scienze chimiche 04 - Scienze della Terra 05 - Scienze biologiche 06 - Scienze mediche 07 - Scienze agrarie e veterinarie 08 - Ingegneria civile ed architettura 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione 10 - Scienze dell’antichità, filologico letterarie e storico-artistiche 14 - Scienze politiche e sociali

Coordinatore: Prof. arch. Mario Buono  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Il Corso di Dottorato in Ambiente, Design e Innovazione risponde alla crescente domanda di ricercatori esperti del sistema di connessioni tra sviluppo e ambiente, con avanzate competenze inter-disciplinari e una visione olistica dell’ambiente, capaci di operare nella rete di interazioni tra fenomeni naturali e attività antropiche secondo i principi dello sviluppo sostenibile, che implica una crescita sostenibile e inclusiva e una gestione intelligente delle risorse.

L’obiettivo è formare esperti di ricerca in grado di configurare, progettare e sviluppare nuovi strumenti, sistemi e prodotti all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del patrimonio ambientale, e culturale, incentivando la stesura di progetti di cooperazione internazionale, la creazione di nuovi modelli di collaborazione e di imprese e l’utilizzo di processi creativi per il trasferimento e la contaminazione delle conoscenze.

La finalità è acquisire una metodologia di analisi attraverso l’integrazione delle diverse discipline - dall’area biologica, medica, pedologica, ecologica, geologica, fisica e chimica a quella dell’ingegneria, dell’architettura e del design, affrontando progetti di ricerca che spaziano dalla gestione, monitoraggio, recupero e uso sostenibile delle risorse ambientali alla protezione dai rischi naturali e antropici, dalla progettazione di sistemi, prodotti e metodi innovativi allo sviluppo di tecnologie innovative per la riqualificazione edilizia.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

PROFILO 01
Ricercatori esperti nella valorizzazione delle risorse ambientali e nelle tecnologie ambientali. Figure qualificate a svolgere attività di analisi e gestione degli ecosistemi e dei processi ambientali, valutazione della biodiversità, monitoraggio ambientale, analisi delle criticità di origine naturale e antropica, recupero di aree degradate, pianificazione e realizzazione sostenibile delle risorse ambientali, utilizzo di fonti energetiche e materiali rinnovabili, smaltimento dei rifiuti.

PROFILO 02
Ricercatori in grado di gestire processi di ricerca e innovazione finalizzati alla sperimentazione e definizione di nuovi prodotti materiali ed immateriali in diversi settori produttivi atti a migliorare la qualità della vita.
L’obiettivo è formare ricercatori in grado di esaminare i processi e le tecnologie nei più svariati settori produttivi-industriali orientando strategicamente i rapporti tra produzione e consumo nella società post-industriale e innescando processi innovativi nel rispetto della sostenibilità ambientale, economica, culturale e sociale.

PROFILO 03
Figure qualificate nella ricerca per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e produttivo a tutte le scale, da quella territoriale, urbana a quella edilizia e delle infrastrutture pubbliche e private e autorità di tutela e salvaguardia per quanto attiene i rischi naturali e antropici e le tecnologie innovative per le aree idrogeologica, sismica, vulcanica e antropica.

Ingegneria Industriale e dell'Informazione

Scuola di Dottorato: Politecnica e delle Scienze di Base

Area tematica: Area 09 - Ingegneria Industrial e dell’Informazione

Coordinatore: Prof. Oronzio Manca  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Il Corso di dottorato in Ingegneria Industriale e dell'Informazione mira alla preparazione di ricercatori e tecnici di elevato livello in grado di operare in attività di ricerca sia scientifica che industriale. Obiettivo comune è garantire una salda preparazione di base nella matematica applicata, la fisica, la chimica e la scienza dei materiali, le scienze elettriche, elettroniche ed informatiche. Le attività sono articolate in curricula.

Il curriculum Ingegneria Aerospaziale ha l’obiettivo di creare figure con competenze di: aero-termofluidodinamica; tecnologie di realizzazione del velivolo/veicolo con riferimento ai nuovi materiali; propulsione e combustione; ingegneria dei sistemi aerospaziali; gestione dell'innovazione tecnologica.

Il curriculum Ingegneria Elettronica e Informatica è mirato a fornire una elevata qualificazione nella modellazione e progettazione di: dispositivi, componenti e circuiti elettronici ed optoelettronici per la realizzazione di sistemi operanti fino a frequenze ottiche; sistemi di radiocomunicazione e sensori a radiofrequenza e a microonde; sistemi per l’elaborazione delle informazioni; sistemi di controllo dei processi, robotica e automazione.

Il curriculum Conversione dell’energia intende formare una figura competente nel settore dell’energia nelle tecnologie e metodologie relative a: macchine e circuiti elettrici e termici, sistemi per la conversione dell’energia, il trasporto, la distribuzione e l’utilizzazione dell’energia elettrica e termica, strumentazioni per la misura e il controllo delle grandezze elettriche, meccaniche e termiche.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il profilo professionale previsto consente sbocchi occupazionali in qualità di come ricercatori in istituzioni pubbliche o private, consulenti per industrie di elevato livello tecnologico e per piccole e medie imprese. Infatti, non solo in Campania sono presenti numerose istituzioni di ricerca nell’ingegneria ma anche il tessuto industriale regionale e delle aree limitrofe presenta importanti insediamenti nel settore elettronico, aerospaziale, meccanico, dei trasporti. Le mansioni che si presumono più adatte alla figura formata comprendono:

  • Conduzione, coordinamento e direzione della ricerca all'interno di enti ed imprese sia nell’ambito progettuale che in quello di messa a punto delle attrezzature produttive.
  • Tecnico responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia per aziende di grandi dimensioni.
  • Ricercatori e/o gestori di progetti di ricerca presso Università ed enti di ricerca pubblici o privati.
  • Coordinamento di programmi di ricerca incentivata dalla legislazione nazionale o europea
  • Gestione di sistemi complessi per i servizi.

Matematica, Fisica e applicazioni per l'Ingegneria

Scuola di Dottorato: Politecnica e delle Scienze di Base

Area tematica: Scienze matematiche, Scienze fisiche, Ingegneria

Coordinatore: Prof. Nunzio Itaco  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Inglese 

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Il Corso di dottorato in Matematica, Fisica e applicazioni per l'Ingegneria ha l’obiettivo di formare giovani ricercatori da inserire in università, enti di ricerca ed aziende ad alta tecnologia, sia in Italia che all'estero. Esso ha come elemento unificante le tecniche e gli approcci della matematica, della fisica e le loro applicazioni, con particolare riferimento a quelle in campo ingegneristico. I dottorandi acquisiranno una solida base di conoscenze aggiornate ai più recenti sviluppi internazionali mediante un approccio interdisciplinare per l’analisi di sistemi complessi, avvalendosi di strumenti e
metodologie all'avanguardia.

Il personale così formato acquisirà sensibilità nei confronti delle problematiche legate al trasferimento tecnologico e ai processi innovativi che agevolino la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello imprenditoriale. L’alta qualificazione, l’autonomia scientifica e la capacità di autoaggiornamento consentiranno ai dottori di ricerca di ‘saper fare’, ossia saper affrontare problematiche di frontiera, al fine di conseguire importanti risultati originali. Ciò consentirà l’inserimento del personale formato nei circuiti della ricerca internazionale, in enti ed aziende italiane ed estere, in attività didattiche qualificate, contribuendo al miglioramento del sistema della formazione meridionale.

L’internazionalizzazione sarà perseguita, oltre che per mezzo di un'offerta formativa completamente in lingua inglese, mediante la permanenza obbligatoria dei dottorandi presso prestigiosi enti e centri di ricerca internazionali.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

La proposta nasce dalla richiesta di personale con alta qualificazione in fisica e in matematica, per quanto riguarda sia gli aspetti di base che quelli applicativi in campo ingegneristico e non solo.

I settori occupazionali che richiedono il titolo di dottore di ricerca sono il settore pubblico (università, enti di ricerca, servizi), per il quale il titolo è indispensabile per proseguire nel campo della ricerca, ed il settore dell’industria avanzata (elettronica, elettrotecnica, meccanica, strumentazione avanzata), per il quale il titolo di dottore è preferenziale.

Un ulteriore sbocco occupazionale è costituito dall’insegnamento ed infine, non di rado, i dottori di ricerca potranno trovare collocazione all’interno di realtà che operano nell’ambito dei mercati finanziari o che affrontano problemi complessi di natura interdisciplinare.

I dottori di ricerca potranno rispondere alle esigenze del mercato del lavoro del territorio di riferimento tenuto conto del sottodimensionamento del numero dei dottori di ricerca occupati nelle imprese italiane rispetto ai paesi più avanzati, ma al contempo potranno aspirare con fiducia anche ad un’occupazione qualificata in un contesto internazionale.

Scuola di Dottorato in Scienze della Vita

Medicina Traslazionale

Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

Area tematica: Area 05 Scienze biologiche - Area 06 Scienze mediche

Coordinatore: Prof. Dario Giugliano  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Il Dottorato in Medicina Traslazionale nasce con il 29° ciclo dalla fusione dei seguenti Dottorati: Oncologia Medica e Chirurgica e Immunologia Clinica; Scienze Farmacologiche e Medicina Clinica e Sperimentale; Metabolismo ed Invecchiamento; Fisiopatologia Medico Chirurgica del Sistema Cardio-Respiratorio e Biotecnologie Associate; Biotecnologie Applicate alle Scienze Medico-Chirurgiche.

Aree scientifiche: 06 – Scienze mediche; 05 – Scienze biologiche; 03 - Scienze chimiche. 
Settori scientifico-disciplinari: MED/13 - MED/18 - BIO/14 -MED/06 - MED/38 - MED/11- MED/30 -MED/17 - MED/36 - MED/23 - MED/40 - MED/21 - MED/50 - MED/14 - MED/16 - MED/09 - MED/04 - MED/37 - BIO/17 - MED/05 - MED/26 – MED/25 - CHIM/11

La medicina traslazionale rappresenta un'integrazione tra innovativi strumenti farmacologici, biomarcatori, protocolli clinici e tecnologie avanzate, che ha lo scopo di aumentare le conoscenze su specifiche patologie, sui meccanismi d’azione di farmaci, comprenderne l’efficacia terapeutica sull'uomo.

Il Dottorato in Medicina Traslazionale si propone di applicare un approccio interdisciplinare al fine di trasferire alla pratica clinica le più recenti conquiste delle scienze di base. Nel Corso triennale di Dottorato, lo studente dovrà acquisire le capacità di svolgere autonomamente un progetto sperimentale, di impiegare strumentazioni e metodiche dell’area di studio prescelta, di interpretare i risultati sperimentali, di apprendere i metodi della ricerca clinica. Nell’ambito del proprio progetto di ricerca, ciascun dottorando dovrà essere in grado di individuare collegamenti produttivi tra le discipline di base e le condizioni cliniche specifiche, acquisire le procedure sperimentali adeguate a risolvere i problemi della propria ricerca. Infine i dottorandi dovranno saper interpretare i dati ottenuti, saperli presentare a congressi scientifici, saperli organizzare per la preparazione di una pubblicazione scientifica.

L’attività di formazione alla ricerca è specifica per ogni curriculum, tuttavia nel corso di dottorato vengono implementate forme di collaborazione tra i diversi indirizzi e gruppi di ricerca.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI 

La formazione consentirà di produrre ricercatori in grado di svolgere ricerca biomedica applicativa con un livello adeguato di specializzazione. Inoltre consentirà la formazione di professionisti preparati ai rapidi cambiamenti tecnologici, alle aumentate esigenze di ritorno produttivo della ricerca e al trasferimento delle nuove conoscenze di base alle scienze mediche per generare applicazioni diagnostiche e terapeutiche all’avanguardia.

Il Dottore di Ricerca in Medicina Traslazionale sarà qualificato per inserirsi nel mondo accademico e sanitario, in Enti di Ricerca pubblici e privati in Italia e all’estero e nel mondo Industriale. Sono previsti sbocchi occupazionali in: Aziende ospedaliere; Aziende sanitarie locali; Istituti di ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS); Industrie Farmaceutiche; Industrie per lo sviluppo biotecnologico; Centri di Ricerca pubblici e privati; Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, nell’ambito della ricerca, sono previste le seguenti figure professionali: Ricercatore per lo sviluppo di nuovi farmaci presso le industrie farmaceutiche; Coordinatore e monitor degli studi di farmacologia clinica in strutture sanitarie pubbliche e private in Italia o all’estero; Coordinatore degli studi di farmacologia clinica presso industrie farmaceutiche; Coordinatore della ricerca e/o ricercatore presso piccole-medie imprese per le biotecnologie; Centri di diagnostica molecolare.

Scienze biochimiche e biotecnologiche

Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

Area tematica: Biotecnologie e Scienze Mediche

Coordinatore: Prof. Fulvio Della Ragione  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Obiettivo formativo del Dottorato in “Scienze Biochimiche e Biotecnologiche” è la formazione di un ricercatore di elevata qualificazione scientifica e con un’ottima preparazione in discipline di base, in grado di conoscere le tematiche di punta e di svolgere autonomamente una ricerca nei settori della biochimica e delle biotecnologie.

Il corso di Dottorato è caratterizzato da un’impostazione decisamente interdisciplinare, pertanto il dottorando dovrà acquisire le metodologie tradizionali e innovative della biochimica e delle biotecnologie, le tecniche bioinformatiche e biocomputazionali e conoscere gli approcci sperimentali integrati della biologia, fisiologia, microbiologia e patologia. Dovrà essere inoltre in grado di utilizzare le più moderne tecniche e strumentazioni e acquisire capacità analitiche e di elaborazione critica dei dati sperimentali. Infine il dottorando dovrà acquisire la capacità di pubblicizzare i risultati scientifici ottenuti preparando articoli per riviste o comunicazioni a Congressi, principalmente internazionali e avere la capacità di trasferire in ambito industriale il known-out acquisito. Si intende formare profili professionali interdisciplinari capaci di raccordare le professionalità di campi diversi.

I dottorandi a seconda dei curricula formativi scelti, impiegando le più avanzate metodologie studieranno i processi biologici e biochimici in batteri e tessuti animali, a livello molecolare e/o cellulare e in condizioni normali e/o patologiche.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il Dottore di ricerca in "Scienze Biochimiche e Biotecnologiche" potrà trovare un'idonea collocazione professionale in diversi settori produttivi e servizi presenti sul territorio nazionale. In particolare, sono interessate a tale figura professionale strutture o industrie ad alto contenuto tecnologico fondate sulla ricerca biochimica e biotecnologica, dipartimenti biologici universitari, istituti di ricerca di rilevanza nazionale ed internazionale, industrie biotecnologiche, biomediche, farmaceutiche, agro-alimentari, strutture di sanità pubblica, industrie che lavorano nel campo della conservazione e del recupero ambientale.

Si segnala la possibilità di accedere, con qualificazione professionale più elevata, alla libera professione. Il dottorato fornisce questo tipo di formazione mediante l’inserimento dei dottorandi in progetti di ricerca altamente competitivi e mediante interazione diretta con industrie biotecnologiche.

Scienze biomolecolari

Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

Area tematica: Biologia molecolare, Biochimica, Genetica, Fisiologia, Chimica, Chimica farmaceutica, Chimica organica, Genetica medica, Anatomia patologica

Coordinatore: Prof. Andrea Riccio  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Inglese 

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Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Il corso di Dottorato in Scienze Biomolecolari è un programma della Università della Campania “Luigi Vanvitelli” attuato in convenzione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Grazie ad un corpo docente che include leaders internazionali nei diversi settori di interesse del dottorato, il corso offre opportunità di ricerca ed alta formazione per giovani laureati di talento che abbiano voglia di diventare futuri protagonisti nella ricerca biologica moderna.

Il programma formativo è multidisciplinare ed è basato su una equilibrata combinazione di attività di ricerca in laboratorio con accesso alle più moderne piattaforme tecnologiche, corsi teorici, seminari interni e partecipazione a conferenze nazionali ed internazionali.

Le tematiche di ricerca includono argomenti di biologia cellulare, biologia dello sviluppo, biochimica delle proteine, biologia strutturale, genetica molecolare, ricerca sul cancro, microbiologia ed interazione ospite-parassita, immunologia, biologia dei sistemi, biologia computazionale, genetica umana e cellule staminali. I corsi e l’attività di ricerca sono svolti prevalentemente nel Dipartimenti di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche, e Biochimica, Biofisica e Patologia Generale, negli Istituti di Genetica e Biofisica A. Buzzati-Traverso, di Biochimica delle Proteine e di Biostrutture e Bioimmagini del CNR di Napoli. Tutti i corsi sono svolti in lingua inglese. Il percorso formativo prevede la possibilità di svolgere un periodo di studio e di ricerca all’estero della durata minima di 3 mesi.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il titolo di Dottore di Ricerca in “Scienze Biomolecolari”, consente di accedere a posti di ricercatore universitario o post-doc presso Istituzioni accademiche nazionali ed internazionali, di coprire posizioni di ricerca e organizzative presso Agenzie governative, Istituzioni private, Centri di ricerca ed Aziende farmaceutiche ed alimentari.

Tutte le sedi del dottorato sono ambienti di ricerca a carattere internazionale e altamente stimolanti per gli studenti.

Scienze mediche, cliniche e sperimentali

Scuola di Dottorato: Scienze della Vita

Area tematica: Area 05 Scienze biologiche - Area 06 Scienze mediche

Coordinatore: Prof. Giovambattista Capasso  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Il Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali intende potenziare le sinergie tra ricerca di base e ricerca applicata alla medicina e promuovere attività multidisciplinari che favoriscano l’integrazione delle competenze specialistiche in accordo con un approccio bio-psico-sociale alla prevenzione e alla cura.

Il Dottorato ha lo scopo di formare figure professionali di elevata qualificazione in grado di applicare autonomamente le metodologie più avanzate della ricerca di base e clinica in un’ottica interdisciplinare. L’obiettivo è di fornire una solida preparazione teorica e metodologica sui principali orientamenti della ricerca biomedica e di favorire lo sviluppo di competenze altamente qualificate che, utilizzando le metodologie sperimentali più avanzate, consentano la pianificazione e la realizzazione di progetti di ricerca in diverse aree della medicina, la messa a punto di applicazioni diagnostiche e terapeutiche innovative, il trasferimento delle conoscenze al campo clinico-terapeutico secondo i principi della Evidence Based Medicine

Il Dottorato si articola in differenti percorsi attinenti la Psichiatria, la Neuropsichiatria Infantile, la Nefrologia, la Neurologia, la Geriatria e la Gastroenterologia. La formazione nel suo complesso si basa sull’attività di ricerca, mediante il coinvolgimento diretto del dottorando nella realizzazione di programmi di ricerca presso l’istituzione proponente o presso altri centri nazionali o internazionali.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI 

Il Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche Cliniche e Sperimentali risponde alla crescente richiesta di personale altamente qualificato per la ricerca proveniente da centri operanti in istituzioni sia pubbliche che private, nonché dall’industria farmaceutica. Il Dottorato appare il canale privilegiato per la formazione del nuovo personale docente universitario dei settori scientifico-disciplinari afferenti. Inoltre, la formazione di figure professionali altamente qualificate e dotate di una preparazione multidisciplinare in grado di rispondere alle attuali esigenze di programmazione, monitoraggio, valutazione, formazione nel campo della salute e di trasferire le conoscenze più aggiornate in programmi di intervento nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione secondo i principi della Evidence Based Medicine potrebbe consentire l’inserimento dei futuri dottori di ricerca nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, con ruoli di responsabilità dirigenziale o di coordinamento di aree interdisciplinari di ricerca applicata. Infine, il progressivo processo di integrazione europea aprirà nuovi spazi per l’inserimento di ricercatori italiani provvisti di una formazione universitaria coerente con gli obiettivi formativi del Dottorato in contesti di ricerca di base e clinica di elevato profilo.

Scuola di Dottorato in Scienze Umane e Sociali 

ARCHITETTURA, DISEGNO INDUSTRIALE E BENI CULTURALI

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Area 08 Ingegneria Civile ed Architettura

Coordinatore: Prof. Arch. Paolo Giordano  | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

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Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

IIl Dottorato di Ricerca in “Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali” si pone l’obiettivo di fornire una formazione post-laurea, di terzo livello, in grado di conferire un titolo attestante che il suo detentore è l’autore di una ricerca personale, originale e di alto livello scientifico. Il titolo di Dottore di Ricerca è conferito dopo aver svolto attività formativa e di ricerca triennale e dopo aver discusso con successo la Tesi curriculare di Dottorato sottoposta a precedente giudizio di due esperti denominati valutatori.

La titolarità del Dottorato di Ricerca chiarisce, insieme alle specifiche competenze culturali delle aree disciplinari coinvolte e nell’ambito di operatività dello stesso: il territorio contemporaneo inteso come sovrapposizione di strati materiali ed immateriali capaci di definire i caratteri d’identità propri risultanti dall’interazione tra realtà geografiche, naturali, ed eredità archeologiche, architettoniche ed artistiche, di tipo artificiali, ottenute per opera dell’uomo. Il territorio è crogiuolo di complesse reti immateriali strutturatesi grazie all’esistenza, nonché resistenza e persistenza, di caratteri demoetnoantropologici che, nel tempo e nel loro insieme, hanno contribuito a definire una specifica attività architettonica, strutturale, fisica, tecnologica, linguistica, filosofica e letteraria capace di caratterizzare culturalmente i territori di appartenenza.

In una società globale e consumista, quindi, il recupero dei valori materiali ed immateriali dei territori contemporanei rappresenta un obiettivo primario da perseguire ed invertire anche attraverso la ricerca scientifica.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Gli sbocchi preferenziali definiti dal Dottorato di ricerca in “Architettura, Disegno Industriale e Beni Culturali” sono le Università, le amministrazioni pubbliche, le società private.

Il Dottorato di Ricerca mira a costruire figure di alta formazione scientifica in grado di:

  • offrire sostegno e trasferimento tecnologico alle imprese che operano nel settore dell’architettura, del design e dei beni culturali;
  • gestire sistemi complessi nelle attività di monitoraggio per i sistemi territoriali e ambientali;
  • gestire le problematiche connesse all’inquinamento acustico e alla percezione del suono sia negli spazi chiusi che aperti in funzione della loro vocazione;
  • gestire le problematiche connesse all’uso razionale dell’energia nell’ambiente costruito con riferimento alle prestazioni energetiche ed all’impiego di sistemi distribuiti produzione di energia di piccola taglia alimentati con fonti tradizionali, rinnovabili e/o assimilate;
  • svolgere la professione nel campo della gestione, conservazione e tutela dei Beni Culturali, nella definizione di politiche territoriali, nel campo della fruizione e valorizzazione dei beni, per condurre e gestire scavi archeologici, programmare e realizzare interventi su Musei e collezioni.

 

 

Diritto Comparato e Processi di Integrazione

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: diritto comparato europeo ed extraeuropeo

Coordinatore: Prof. Domenico Amirante  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano/Inglese 

Posti e borse di studio: in via di definizione

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Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Il Dottorato di Ricerca in Diritto Comparato e Processi di Integrazione, la cui didattica si svolge sia in lingua italiana che in lingua inglese, è finalizzato alla formazione di un giurista moderno e versatile che coniughi competenze di tipo istituzionale con strumenti di analisi e ricerca utili a poter comprendere le relazioni tra i sistemi giuridici appartenenti alla tradizione giuridica occidentale ed a confrontarli con sistemi giuridici non-occidentali.

Particolare attenzione viene posta all’area del Mediterranea e a quella Asiatica in relazione alle quali il Dottorato si propone di approfondire i principali indirizzi metodologici e i concetti fondamentali elaborati dalla scienza giuspubblicistica a partire dalla formazione degli ordinamenti dello stato nazionale fino agli sviluppi più recenti, condizionati dai processi di integrazione sovranazionale e dai fenomeni della globalizzazione. Particolare attenzione viene dedicata, inoltre, alle trasformazioni che hanno investito l’azione dei pubblici poteri ed i rapporti tra pubblico e privato per effetto di imponenti mutamenti dell’economia e della società e delle crescenti interdipendenze tra gli ordinamenti degli stati.

Il Dottorato si caratterizza per l'impostazione interdisciplinare che vede il coinvolgimento oltre che dei profili comparatistici del diritto pubblico e privato, anche di quelli storico-filosofici ed economici. Particolare attenzione viene, inoltre, dedicata ai problemi del “diritto pubblico europeo” e del “diritto amministrativo europeo”.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il Dottorato intende favorire:

  • lo svolgimento di attività di ricerca di alta qualificazione presso Università, Enti pubblici e soggetti privati;
  • l’inserimento in strutture – pubbliche e private – con vocazione comunitaria e transnazionale;
  • la partecipazione con successo ai concorsi banditi da organismi internazionali, stati esteri e dall’Unione Europea;
  • lo svolgimento dell’attività di consulenza nella gestione di rapporti e transazioni comunitarie presso imprese ed organizzazioni nazionali e multinazionali;
  • l’inserimento in aziende operanti nel territorio e con una propensione al mercato europeo.

Il percorso formativo è orientato anche all’esercizio di attività professionali e di ricerca di alta qualificazione presso Università, Enti pubblici e soggetti privati nel settore della finanza internazionale e comunitaria, nonché nel settore delle politiche per il territorio e lo sviluppo locale.

Attraverso la tematica di ricerca sul diritto comparato europeo ed extraeuropeo e sulla proprietà intellettuale, il Dottorato intende formare una figura professionale trasversale in grado di integrare conoscenze giuridiche (nazionali, comparatistiche ed internazionali) con elementi di economia e di gestione aziendale.

 

Imprenditorialità e Innovazione

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Area 13 Scienze economiche e statistiche

Coordinatore: Prof. Marcello Martinez  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano

Posti e borse di studio: in via di definizione

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Inizio corso: 01/11/2018

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ISCRIVITI

 

Presentazione

Il Dottorato di Ricerca in Imprenditorialità e Innovazione si pone gli obiettivi di sviluppare:

  • capacità di comprendere le dinamiche relative alla creazione e crescita delle imprese, all’innovazione dei modelli di business aziendali, alla gestione e organizzazione dei processi innovativi anche legati alle nuove tecnologie, allo sviluppo e adozione di strumenti di finanza innovativa nonché una padronanza dei metodi di ricerca associati;
  • capacità di concepire, progettare, realizzare e adattare un progetto di ricerca, per risolvere i problemi reali di imprese e aziende sulla base delle più avanzate metodologie scientifiche;
  • capacità di elaborare una ricerca originale che amplia la frontiera della conoscenza, fornendo un contributo che, almeno in parte, merita la pubblicazione a livello nazionale o internazionale;
  • capacità di analizzare criticamente, valutare e sintetizzare idee nuove e complesse atte ad essere utilizzati nell’esame di fenomeni multidimensionali, quali l’imprenditorialità e l’innovazione;
  • capacità di comunicare con le comunità scientifiche, professionali, imprenditoriali e manageriali nonché con i policy maker pubblici e privati;
  • capacità di promuovere, in contesti accademici e imprenditoriali, un avanzamento metodologico, sociale o culturale.

Il programma delle attività prevede l’acquisizione delle conoscenze teoriche basilari la conoscenza di appropriate metodologie qualitative e quantitativo strumentali al disegno ed allo sviluppo di ricerche nel campo delle scienze economiche e sociali.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI 

Durante il triennio, la stretta connessione con imprenditori, manager, consulenti e ricercatori è sostenuta da azioni di accompagnamento volte a favorire l’avvicinamento dei dottorandi alle opportunità di lavoro successive. Sono previsti incontri periodici per guidare il lavoro dei dottorandi verso i fabbisogni ricorrenti sia delle imprese (con specifico riferimento alle PMI e alle imprese familiari) in materia di imprenditorialità ed innovazione, sia di Università, associazioni, incubatori, società finanziarie, distretti, potenziali bacini per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Le attività di accompagnamento ed inserimento professionale proseguiranno, offrendo ai neodottori la possibilità di sfruttare le competenze specifiche acquisite in varie direzioni.

Una prima serie di iniziative sarà diretta al mantenimento di legami e partnership con soggetti e attori dediti alla promozione della nuova imprenditorialità a livello nazionale ed internazionale. Un secondo ambito di inserimento professionale concerne l’area della consulenza aziendale a beneficio delle imprese e aziende. In questa direzione verranno promosse iniziative di veicolazione di competenze nelle imprese ad elevato tasso di imprenditorialità ed innovazione, favorendo processi di problem solving gestiti dai dottori di ricerca.

Ulteriore area riguarderà la creazione di canali di inserimento verso le principali strutture di ricerca nazionali ed internazionali sui temi dell’imprenditorialità e dell’innovazione.

Internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Diritto pubblico interno, europeo e comparato - Diritto penale e processo - Diritto privato degli affari

Coordinatore:  Prof. Stefano Manacorda  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

Sito web del Dottorato

 

ISCRIVITI

 

Presentazione

Il corso di dottorato in “Internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali” si prefigge di formare giovani studiosi sui temi della internazionalizzazione ed europeizzazione del diritto in ottica evolutiva e critica, mediante la valorizzazione e la rilettura delle tradizionali categorie. Combinando saperi disciplinari diversi (essenzialmente pubblicistici, privatistici e penalistici), il corso di dottorato colloca al centro delle attività formative e di ricerca la tutela dei diritti fondamentali, oggetto di una forte trasformazione per effetto delle dinamiche giuridiche attuali.

Tra gli obiettivi formativi perseguiti si evidenzia anzitutto una forte dimensione teorica. In termini contenutistici, i dottorandi acquisiscono gli strumenti di comprensione dei sistemi giuridici, così come modificati per effetto dei movimenti di europeizzazione e di internazionalizzazione del diritto; dal punto di vista metodologico, essi sono messi in condizione di combinare l’approccio dommatico con la comparazione e con una rinnovata teoria generale dei sistemi giuridici.

Il dottorato persegue altresì un obiettivo di natura professionalizzante, mirando a formare figure capaci di interrelare livelli del diritto nelle professioni legali tradizionali (avvocati e magistrati ‘aperti’ alle dimensioni europea ed internazionale), nell’accademia (ricercatori capaci di dialogare e competere in sede internazionale), nel mondo dell’impresa (dove si richiedono sempre più competenze trasversali e dinamiche), nelle istituzioni interne ed internazionali e nelle ONG.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI: 

- Università e ricerca
- Magistratura
- Avvocatura
- Consulenza alle imprese
- Funzione pubblica
- Funzione pubblica internazionale
- Attività in ONG

 

 

Scienze della mente

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Psicologia

Coordinatore:  Prof. Luigi Trojano  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

Sito web del Dottorato

 

ISCRIVITI

 

Presentazione

Obiettivo principale del Dottorato di Ricerca in Scienze della Mente è formare giovani ricercatori nel campo delle scienze psicologiche attraverso lo studio e l'applicazione di metodologie scientifiche integrate.
Gli obiettivi sono definiti in termini di Comprensione e conoscenza (circa le conoscenze teoriche e le metodologie di ricerca), Abilità (tecniche avanzate per concepire e realizzare un progetto di ricerca, nonché per innovare le pratiche professionali) e Competenze (capacità critica e dialettica, sintesi di idee nuove e complesse, capacità di innovazione e autonomia).
Questi obiettivi sono anche perseguiti con seminari interattivi sui modelli della mente, in collaborazione con i docenti afferenti ai diversi settori disciplinari e con docenti di altre facoltà, che permettano al Dottorando di comprendere le differenze e le analogie dei diversi metodi di studio dei processi mentali.

Il Dottorando è chiamato a elaborare un progetto di ricerca originale utilizzando strumenti metodologici adeguati e prospettando problemi nuovi, dedicandosi pienamente al proprio progetto ed applicando con rigore le metodiche di ricerca, al fine di ottenere risultati scientifici originali che rappresentino una progressione delle conoscenze.

Altro obiettivo del Corso è indirizzare il Dottorando ad individuare le possibili applicazioni dei suoi prodotti di ricerca in uno degli ambiti professionali di interesse, in modo che si prepari adeguatamente alle richieste del mondo del lavoro.

Sono parte integrante del collegio professori di università straniere, ed il Corso si pone in naturale relazione con il Corso di Laurea Magistrale congiunto attivato con il Dipartimento di Psicologia con l'Università di LIlle (Francia), rafforzando così le prospettive di internazionalizzazione.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il Corso è indirizzato sia all’alta formazione alla ricerca che all’alta formazione professionalizzante (livello 8 del Quadro Europeo). I Dottori di Ricerca saranno preparati a condurre in piena autonomia progetti di ricerca nel campo delle scienze psicologiche con metodologia sperimentale. Essi potranno accedere ai concorsi universitari e ai bandi per il finanziamento della ricerca sia nazionali che internazionali, nell’ambito delle discipline psicologiche. Queste prospettive sono ben rappresentate nel Programma Europeo di Ricerca e Innovazione Horizon 2020, in cui le scienze sociali e le discipline umanistiche sono parte integrante e strategica per lo sviluppo umano e sociale.

I Dottori saranno anche qualificati per accedere a posizioni lavorative presso istituti di ricerca privati (come gli IRCCS) e pubblici che abbiano interesse per lo studio della mente e del cervello in soggetti normali ed in pazienti. Altri sbocchi professionali sono le agenzie di valutazione delle caratteristiche psicologiche dell’utenza, e di gestione delle risorse umane. I Dottori svilupperanno grande operatività professionale perché in possesso di un valido metodo di lavoro in campo psicologico.

 

Storia e trasmissione delle eredità culturali 

Scuola di Dottorato: Scienze Umane e Sociali

Area tematica: Conservazione dei beni culturali – Storia, filologia e letteratura

Coordinatore:  Prof. Giulio Sodano  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lingua: Italiano

Posti e borse di studio: in via di definizione

Scadenza bando: bando in via di pubblicazione

Inizio corso: 01/11/2018

Sito web del Dottorato

 

ISCRIVITI

 

Presentazione

Il dottorato in Storia e trasmissioni delle eredità culturali prevede un percorso formativo di terzo livello teso a fornire ai giovani studiosi la capacità sia di applicare autonomamente, in un’ottica interdisciplinare, le metodologie più avanzate della ricerca di base nei settori umanistici propri del dottorato, sia di saper coniugare la ricerca pura con la mediazione culturale e con la divulgazione.

L’obiettivo primario di formare studiosi interessati a svolgere ricerca scientifica negli ambiti disciplinari di competenza sarà infatti affiancato al proposito di formare figure professionali di elevata qualificazione nel mondo della progettazione e divulgazione culturale, per la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriali. In tale prospettiva i dottorandi frequenteranno attività formative disciplinari articolate nell'arco di un triennio sulla base di corsi d'insegnamento di livello avanzato, seminari, cicli di conferenze, partecipazione alle ricerche laboratoriali, al fine di maturare peculiari e organiche competenze di carattere metodologico, teoretico e storiografico, con riferimento ai principali filoni di ricerca delle scienze umane. Le attività didattiche saranno altresì finalizzate al raggiungimento di un'adeguata preparazione nelle forme della disseminazione del sapere umanistico nel tessuto sociale e della comunicazione scientifica con diverse tipologie di linguaggio, strumenti e tecniche,con particolare attenzione a quelli informatici.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

Il dottorato si propone di formare studiosi in grado di intraprendere vari tipi di professioni: oltre alla formazione di studiosi specialistici altamente qualificati, capaci di proseguire l’attività scientifica all'interno dell'università e nei centri di ricerca avanzata, intende altresì formare figure professioni altamente specializzate da impiegare in ambiti culturali, istituzionali, educativi nel senso ampio dei termini, quali stampa periodica, cinema, teatro, editoria, enti preposti alla salvaguardia e tutela del patrimonio culturale e alla sua informatizzazione (biblioteche, archivi, musei, soprintendenze), nella formazione culturale e nella formazione didattica avanzata, nonché figure di esperti nella valorizzazione delle risorse e dei beni culturali materiali e immateriali, capaci di condurre e gestire scavi archeologici, di programmare e realizzare interventi su musei e collezioni.

 

 

 

storia e trasmissione delle eredita' culturali

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